Ripartire dalla legalità dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche. È l’obiettivo del Pd di Castellammare di Stabia, che ha avviato una nuova fase con la nomina del deputato Arturo Scotto a commissario del circolo cittadino.La svolta è stata sancita nell’assemblea svoltasi nella storica sede di corso Vittorio Emanuele. Ad aprire i lavori il segretario regionale Piero De Luca, che ha definito l’incarico di Scotto delicato ma decisivo.
“Ripartire è la parola d’ordine. Apriamo le porte al partito, ma non faremo del Pd una porta girevole”, ha detto De Luca, ribadendo la linea sull’intransigenza: “Siamo un presidio di legalità, non giustizialisti ma garanti della trasparenza. Non ammettiamo tentennamenti”. Il segretario regionale ha anche annunciato un lavoro in Parlamento per riformare la legge sullo scioglimento dei Comuni.Netto il primo intervento di Scotto, che ha rivendicato la responsabilità politica dopo il provvedimento prefettizio.
“Quando si scioglie un Comune c’è un fallimento e noi ce ne assumiamo le responsabilità. Mi aspettavo lo facessero anche altri, invece vedo solo vittimismo”, ha affermato. “La relazione prefettizia è un quadro devastante di continuità con l’amministrazione precedente. Non basta essere persone perbene se si tengono le mani in tasca. Per cultura istituzionale non possiamo accettare che venga definita farlocca. Il cancro di questa città è la camorra e lo scioglimento non è figlio di faide interne al Pd”.Il neo commissario ha quindi sancito la rottura con i consiglieri autosospesi: “Elefante e Amato sono incompatibili con il nostro partito. Spero questa pagina si chiuda qui. Noi non siamo il partito degli eletti”.
Nel suo mandato, Scotto ha indicato tre priorità: recuperare l’autonomia del Pd stabiese e ricostruire un gruppo dirigente, mantenere il dialogo con il prefetto e la commissione straordinaria per non fermare investimenti ed emergenze, e rilanciare il rapporto con la città.In quest’ottica l’invito ai Giovani Democratici a promuovere un’indagine sulle condizioni contrattuali dei giovani nel settore turistico, per capire se esiste una reale redistribuzione della ricchezza.Chiusura sul futuro assetto della coalizione: “Il civismo non è la moltiplicazione di liste che troppo spesso sono filiere di potere e producono disastri. Il Pd stabiese non sarà più terreno di caccia delle preferenze di qualcuno”.
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