La foto che sta facendo il giro del web: un listino espone il costo di un bicchiere d’acqua. Tra tradizione, gestione e provocazione, si riapre il dibattito sul rito del caffè
È sicuramente la foto del giorno. Fino ad oggi in nessun bar si era vista una cosa del genere: un bicchiere d’acqua del rubinetto al costo di 20 centesimi di euro.
Uno scherzo o una notizia vera? Purtroppo sembra proprio che sia tutto vero. Lo scontrino, o meglio il cartello affisso dietro al bancone, non lascia spazio a dubbi. E in poche ore ha scatenato commenti, ironie e indignazione sui social.
Al Sud, del resto, il bicchiere d’acqua prima del caffè non è una semplice consumazione. È un rito, quasi religioso. Serve a pulire il palato, a prepararsi all’espresso, a rispettare una tradizione che da Napoli in giù nessuno osa mettere in discussione.
Proprio per questo la scelta del bar ha colpito così tanto. C’è chi ci vede un tentativo maldestro di monetizzare quel rito. Trasformare un gesto di ospitalità in una voce di incasso, per quanto minima.
Ma c’è anche un’altra versione, forse più realistica, che esula dalla semplice monetizzazione.
Sempre più spesso, raccontano i baristi, molte persone entrano nel locale per chiedere un semplice bicchiere d’acqua, senza alcuna altra consumazione. Soprattutto con il caldo di questi giorni. Una richiesta lecita, ma che complica non poco la gestione della clientela, soprattutto nelle ore di punta, tra lavaggio bicchieri, servizio e fila al banco.
In quest’ottica, quei 20 centesimi non sarebbero tanto una strategia per fare cassa, quanto un deterrente. Un modo per scoraggiare chi entra solo per l’acqua e per tutelare il lavoro di chi sta dietro al bancone.
Resta il fatto che la misura fa discutere. Perché se è vero che gestire un bar oggi è sempre più difficile tra costi e rincari, è altrettanto vero che al Sud togliere o far pagare l’acqua con il caffè è quasi un sacrilegio.
Provocazione, necessità o semplice gestione? La foto è lì a testimoniarlo: anche un bicchiere d’acqua, oggi, può diventare una notizia.
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