Base Popolare e Democratici Progressisti: “Serve un incontro urgente, persi 35 milioni per il sito”
Stato di agitazione proclamato dalla RSU dello stabilimento Fincantieri. Il motivo: la mancata sottoscrizione dell’accordo sull’introduzione di sistemi tecnologici innovativi.
“Una scelta che rivendichiamo con responsabilità e trasparenza” spiegano i rappresentanti sindacali in una nota. Alla base del no, la denuncia di una strategia industriale assente per il sito stabiese: “Da tempo segnaliamo la mancanza di un chiaro piano di rilancio. Castellammare continua a soffrire per l’assenza di un adeguato carico di lavoro e di investimenti strutturali capaci di garantirne il futuro produttivo e occupazionale”.
Il sostegno di BP Democratici e Progressisti
Sulla posizione della RSU interviene il gruppo consiliare di Base Popolare e Democratici Progressisti, che fa riferimento al consigliere Maurizio Apuzzo: “È un atto forte che va raccolto e sostenuto. Da anni denunciamo l’urgenza di intervenire su Fincantieri e Porto Antico”.
Per BP, il nodo è la mancanza di programmazione: “Si rincorrono protocolli e tavoli, ma si perdono finanziamenti. Senza un progetto chiaro, Fincantieri, Autorità Portuale e Regione continueranno a sfuggire alle proprie responsabilità”. Secondo il gruppo, in quattro anni sono andati persi 35 milioni di euro di risorse governative destinate a Porto Antico e Fincantieri.
Le richieste: tavolo in Regione e progetto “ribaltamento a mare”
I Democratici Progressisti chiedono al Comune “un atto deciso” per sollecitare la Regione a convocare un incontro urgente. Gli obiettivi: sostenere la posizione della RSU, ottenere impegni certi sul carico di lavoro e definire un piano concreto con al centro il progetto di “ribaltamento a mare” del Cantiere. Proposta anche la convocazione di un consiglio comunale con i parlamentari eletti sul territorio.
PNRR e fondi persi: “Non basta completare opere ereditate”
BP commenta anche i dati sugli oltre 28 milioni di euro di fondi PNRR spesi per scuole, sport e sicurezza: “Portare a compimento opere già finanziate è positivo, ma non può nascondere le criticità sulla capacità di programmare il futuro”.
Dai documenti di bilancio, sottolinea il gruppo, emerge una perdita complessiva di risorse superiore ai 60 milioni di euro: “Sono occasioni di sviluppo e lavoro mancate. Di questo, e dei progetti rimasti bloccati, la città e il Consiglio Comunale devono discutere”.
Sanità: “Emergenza Ospedale San Leonardo”
Nella nota finale, BP Democratici Progressisti richiama l’attenzione sulla “vera emergenza” dell’Ospedale San Leonardo, aggravata dall’interruzione dell’attività trasfusionale domiciliare.
“Serve un cambio di passo” conclude il gruppo. “La città merita trasparenza, programmazione e risposte. Non solo la rivendicazione di risultati ereditati, ma un impegno concreto per quelli ancora da costruire, con un confronto serio con lavoratori, sindacati e mondo produttivo”.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo