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Castellammare, Asilo Fratte, inaugurato in pompa magna dall’amministrazione Vicinanza, il rischio di aver creato un asilo nido “fantasma”.

Inaugurato come simbolo del rilancio dell’edilizia scolastica a Castellammare, il nido della zona collinare è ancora senza arredi, difficile da raggiungere e senza gestore

Taglio del nastro e foto di rito per l’asilo nido di Fratte, presentato come opera simbolo del rilancio dell’edilizia scolastica a Castellammare di Stabia. La struttura, realizzata con i fondi del PNRR – che ha destinato alla città oltre 7 milioni di euro per scuole e nidi – dovrebbe diventare dal 2027/2028 il punto di riferimento per la prima infanzia nella zona collinare.

Dietro l’entusiasmo dell’inaugurazione, però, restano nodi irrisolti.

Il primo è l’accessibilità. Raggiungere l’edificio non è semplice, soprattutto per una madre con passeggino e un bambino piccolo. All’ingresso si presenta una lunga scalinata, una scelta che sorprende per una struttura destinata a bambini da 0 a 3 anni. A pochi metri, l’ex casa del custode, oggi riaffittata a canone agevolato.

Il secondo nodo è la funzionalità. I lavori edili sono conclusi, ma l’asilo è vuoto. Mancano arredi, attrezzature e tutte le dotazioni indispensabili per accogliere i bambini. Al momento è un involucro, non una scuola pronta ad aprire.

Infine, la gestione. I posti sono stati messi a bando per il prossimo anno scolastico, ma secondo indiscrezioni di settore nessuna cooperativa avrebbe manifestato interesse, nonostante gli inviti. Peserebbero proprio le difficoltà logistiche legate alla posizione e i dubbi sulla sostenibilità economica del servizio.

Il rischio concreto è il paradosso: un edificio nuovo, costato milioni di fondi pubblici e celebrato con enfasi, destinato a rimanere inutilizzato o sottoutilizzato, incapace di rispondere ai bisogni reali delle famiglie di Fratte.

Un’eredità pesante per chi dovrà ora gestire la fase più delicata. L’amministrazione che aveva rivendicato l’opera come uno dei risultati più significativi del suo mandato è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche. Toccherà ai commissari evitare che di quell’inaugurazione resti solo una fotografia, trasformando finalmente i muri in un servizio efficiente e accessibile.

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