Lavori in facciata terminati da mesi, ma il cantiere non è mai stato rimosso. Cittadini: “Città al buio, sporca e insicura”
Lavori finiti, recinzione rimasta. Da mesi in Via Plinio il Vecchio, una delle strade più centrali e trafficate di Castellammare di Stabia, una recinzione da cantiere occupa ancora la carreggiata.
La struttura era stata installata per i lavori di rifacimento della facciata di un palazzo. Lavori che, a detta dei residenti, si sono conclusi da diversi mesi. Eppure la recinzione è ancora lì, in mezzo alla strada, marciapiede, stalli del parcheggio e diventata, nel frattempo, ricettacolo di immondizia.
“Non si capisce a cosa serva e per quale motivo sia ancora lì” – è il commento più ricorrente tra i residenti, che nelle ultime ore hanno affidato al web la loro protesta. Foto e segnalazioni si moltiplicano sui social, dove la vicenda della recinzione di Via Plinio è diventata il simbolo di un disagio più ampio.
Il caso specifico, infatti, si inserisce in un malcontento diffuso. Da quando la città è guidata dalla commissione straordinaria, scrivono molti cittadini, Castellammare sarebbe piombata in una fase di “disorganizzazione totale”.
Nel mirino delle critiche tre punti in particolare: l’illuminazione pubblica assente in molte strade, anche centrali, che lascia interi quartieri al buio; la pulizia delle strade ritenuta insufficiente; e la sicurezza, definita ormai “un optional”.
Ora i residenti di Via Plinio il Vecchio chiedono un intervento urgente da parte dei commissari: la rimozione immediata della recinzione, la liberazione dei posti auto e la pulizia dell’area, diventata una piccola discarica a cielo aperto.
Un intervento di decoro e di buon senso, prima che di manutenzione straordinaria. (foto Pasquale Greco)
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