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Regione Campania, Fiume Sarno, al via la gara da 407 milioni per la riqualificazione e la messa in sicurezza idraulica

Pubblicato l’Accordo Quadro quadriennale cofinanziato dall’UE. Sette lotti, offerte entro il 25 settembre. Obiettivo 2032: +5 milioni di metri cubi di invaso e 120 mc/s alla foce.

Svolta per il bacino del Sarno. È stata pubblicata la gara a procedura aperta telematica per l’Accordo Quadro quadriennale del “Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno”.

Un piano da 406.990.761,29 euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania, suddiviso in 7 Lotti prestazionali e territoriali che saranno aggiudicati con il criterio dell’Offerta economicamente più vantaggiosa.

Gli obiettivi strategici al 2032
Entro il 2032 il programma punta a incrementare di oltre 5 milioni di metri cubi la capacità di invaso e laminazione delle piene con il potenziamento delle vasche e a garantire una portata idraulica di 120 m³/s alla foce, mettendo definitivamente in sicurezza i centri abitati.

Tre ambiti, 30 Comuni coinvolti
Gli interventi interesseranno l’intero bacino idrografico, diviso in tre macroaree:

  1. Sarno e affluenti: da San Marzano sul Sarno a Torre Annunziata, passando per Angri, Scafati, Pompei e Castellammare. Previsti ripristino del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna, pulizia degli alvei, sistemazione del Sarno dalla foce alla traversa di Scafati, ampliamento della Vasca Cicalesi e dragaggio dei sedimenti.
  2. Solofrana e Calvagnola: tra Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Cava e l’agro nocerino. Al centro l’adeguamento del Torrente Cavaiola e la realizzazione e rifunzionalizzazione delle vasche di laminazione di Pozzello, San Bartolomeo, ASI, Settefichi, Lavinaio e Pandola.
  3. Area Vesuviana: da Terzigno a Boscoreale, Ottaviano e Poggiomarino. In programma le nuove vasche di laminazione vesuviane (I stralcio), la manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane Pianillo e Fornillo e la rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno.

Tutte le opere dovranno rispettare il principio europeo DNSH – Do No Significant Harm – e le verifiche di resilienza climatica. In ottica di economia circolare, terre da scavo e materiali di dragaggio saranno inviati ad impianti dedicati per trattamento e disidratazione.

Tempi stretti
Il cronoprogramma è fissato: scadenza offerte il 25 settembre 2026, aggiudicazione entro novembre e firma dell’Accordo Quadro – con un operatore per lotto – entro dicembre 2026, data di avvio dei primi contratti attuativi.

“Con questa gara diamo il via a una rigenerazione ambientale e infrastrutturale che, con il dragaggio del letto del fiume, allevierà le criticità del territorio. Accanto al disinquinamento, dove siamo alle battute finali, aggiungiamo oltre 400 milioni per restituire dignità al bacino”, dichiara il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo.

“È un investimento strategico per ambiente, salute e sicurezza. Garantiremo un monitoraggio costante della sostenibilità e la massima trasparenza. Restituire qualità al Sarno significa investire nel futuro delle comunità”, aggiunge l’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro.

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