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Il 19 giugno 2011 la Juve Stabia conquistò la serie B dopo 60 anni. Sono trascorsi 15 anni da quella storica impresa.

Dal Flaminio alla Serie B, 60 anni dopo

In uno Stadio Flaminio di Roma oggi segnato dall’abbandono, colorato quasi interamente dal gialloblù dei tifosi stabiesi, le Vespe guidate da Piero Braglia scrissero una delle pagine più importanti della loro storia.

Nella finale di ritorno dei play-off contro l’Atletico Roma, la Juve Stabia si impose grazie alle reti di Morris Molinari nel primo tempo e di Giorgio Corona nel finale, conquistando una storica promozione in Serie B che mancava da ben sessant’anni.

Al triplice fischio esplose una gioia incontenibile. Volti rigati dalle lacrime per una generazione che non aveva mai vissuto la Serie B, un traguardo raggiunto una sola volta prima, nella stagione 1951-52. Per molti, fu la realizzazione di un sogno tramandato per decenni.

L’inizio di una nuova era

Quel successo al Flaminio segnò l’inizio di una nuova era per il club di Castellammare. Se fino ad allora le Vespe erano state protagoniste tra Serie D e Serie C2, capaci comunque di infiammare il Romeo Menti, da quel giorno iniziarono a confrontarsi con palcoscenici prestigiosi: le sfide con Sampdoria e Torino in campionato, fino alla notte di Coppa Italia al Franchi contro la Fiorentina.

La parola d’ordine: rinascita

Il ricordo del 2011 si intreccia con l’attualità del club. La parola che accomuna passato e presente è una sola: rinascita.

Dopo stagioni altalenanti tra Serie C e Serie B e momenti societari complessi, la Juve Stabia ha continuato a guardare avanti. Una rinascita che trova oggi una nuova conferma: Alfredo Guerri, dopo giorni di incertezze, ha garantito stabilità e prospettive al futuro del club, permettendo alle Vespe di ripartire con rinnovato entusiasmo.

Dal Flaminio del 2011 a oggi, il filo conduttore resta immutato: la capacità della Juve Stabia di rialzarsi, sognare e guardare sempre più in alto.

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