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Castellammare, torna l’estate e con essa anche il caro lidi, a Pozzano una giornata al mare arriva a costare anche 100 euro.

È un copione che si ripete ogni giugno. Con l’arrivo dei primi bagnanti, a Castellammare di Stabia si riapre il dibattito sul costo degli stabilimenti balneari. I prezzi dei lidi continuano a salire, e per molte famiglie residenti una giornata al mare sta diventando un lusso difficile da sostenere.Secondo le segnalazioni raccolte tra i bagnanti, un singolo lettino può arrivare a costare fino a 15 euro. Una spesa che, sommata a ombrelloni, ingressi e servizi, porta una famiglia di quattro persone a spendere anche 100 euro per una sola giornata in spiaggia. Una cifra che molti giudicano ormai insostenibile.Il nodo centrale, per i residenti, è quello dell’accessibilità. C’è chi chiede l’introduzione di prezzi calmierati per le famiglie numerose, anche simbolici, con l’idea che il mare debba restare un bene comune e accessibile a tutti, anche per il suo valore di salute e prevenzione.Non mancano le critiche verso un atteggiamento di rassegnazione diffuso. Una parte dei bagnanti osserva che, nonostante i rincari, gli stabilimenti restano pieni e manca una protesta organizzata da parte dei cittadini.Nel dibattito entra anche il tema delle infrastrutture. A Castellammare, viene fatto notare, esiste un arenile ampio e libero, quindi un’alternativa agli stabilimenti a pagamento c’è. Il vero collo di bottiglia, per chi sceglie la spiaggia libera, diventano però i parcheggi, i cui costi per l’intera giornata sono ritenuti eccessivi.Altri invitano invece a una maggiore attenzione nella scelta, sottolineando che sul territorio esistono ancora lidi e zone dove è possibile spendere molto meno.Resta però un punto fermo, che torna ogni estate al centro della discussione pubblica stabiese: la difesa del diritto di accesso al mare. Prezzi dei lidi, costi dei parcheggi e tutela dei residenti sono i tre temi su cui la città chiede, anno dopo anno, interventi concreti per rendere il mare davvero un bene di tutti.

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