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Castellammare scioglimento per infiltrazioni camorristiche: un piacere al centrodestra che sogna il ritorno a Palazzo Farnese

Le mancate dimissioni del sindaco e il lungo commissariamento ridisegnano gli equilibri politici a Castellammare. L’ipotesi di una ricandidatura dell’ex primo cittadino apre a uno scenario a tre poli che potrebbe spaccare il centrosinistra. Sono le mancate dimissioni del sindaco Vicinanza, con il conseguente scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, a consegnare di fatto al centrodestra una ghiotta occasione per riconquistare Palazzo Farnese. Naturalmente se ne riparlerà tra 18, se non addirittura 24 mesi di commissariamento. Sarebbe questo lo scenario politico che va delineandosi in città, e le sue ragioni risiedono tutte nella volontà, sempre più concreta, dello stesso ex sindaco di ricandidarsi alla poltrona di primo cittadino. È ovvio che però occorre attendere le motivazione che hanno portato allo scioglimento. Motivazioni che potrebbero anche contenere inibizioni particolari. Comunque quella dell’ex sindaco Vicinanza sarebbe una volontà di ricandidarsi che non sarebbe solo un’indiscrezione: i suoi simpatizzanti, e sono tanti in città, avrebbero già avviato una vera e propria campagna di propaganda in questa direzione. Ma se ciò dovesse accadere, quali scenari si aprirebbero?Andiamo con ordine. Ad oggi, qualsiasi candidato sindaco espressione del centro destra appare indebolito da una evidente mancanza di coesione interna e dall’assenza di una leadership riconosciuta e significativa. Eppure, è proprio la frammentazione politica causata dallo scioglimento del consiglio ad aver generato più di un contrasto tra le varie anime della maggioranza uscente, una divisione che paradossalmente potrebbe favorire proprio il centrodestra.Il ragionamento è lineare. Alle prossime elezioni potrebbero presentarsi tre coalizioni forti e contrapposte.Da un lato, la destra. Compatta, a patto di riuscire a trovare una leadership credibile, anche pescando dalla società civile.Dall’altro, il Partito Democratico, magari in alleanza con M5S, socialisti e altre forze civiche, con un candidato forte probabilmente già individuato. Tra i nomi che circolano con più insistenza c’è quello del giudice Riello.E poi, a sinistra, lo spazio del terzo incomodo. Potrebbe essere occupato proprio da Vicinanza. Forte del consenso raccolto durante il suo interregno a Palazzo Farnese, forte della massiccia campagna mediatica contro lo scioglimento sostenuta da testate nazionali come Il Mattino, La Repubblica, la Rai e altri media di rilievo, e forte ancora dei fedelissimi del Movimento dei Cento, l’ex sindaco potrebbe decidere di scendere in campo per sbaragliare il campo.Una candidatura che avrebbe il sapore di una rivincita personale contro il PD, capeggiato dal solito Ruotolo, che lo avrebbe abbandonato nei mesi difficili della Commissione d’accesso.Solo in un quadro politico così incerto, frammentato e segnato da forti personalismi come quello appena descritto, il centrodestra potrebbe davvero avere le sue chance concrete di vittoria e rimettere piede a Palazzo Farnese dopo anni.

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