Via libera dall’Ente d’Ambito al modello integrato per il SAD 2. Un’unica struttura operativa con 204 addetti e 96 mezzi per gestire oltre 103mila residenti
Un unico grande cantiere per due città. È la rivoluzione per la gestione dei rifiuti a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, che d’ora in poi saranno gestite insieme nell’ambito del Sotto-Ambito Distrettuale 2 dell’ATO Napoli 3.
La svolta è contenuta nella Relazione istruttoria predisposta dall’Ente d’Ambito l’11 giugno 2026, che si conclude con una valutazione positiva del Piano Industriale e del Capitolato Speciale d’Appalto e ne propone l’approvazione definitiva al Consiglio d’Ambito.
Un appalto da 15,8 milioni l’anno
I numeri danno la dimensione dell’operazione. Il PEF, il Piano Economico Finanziario del primo anno, ammonta a 15.826.972 euro, per un valore complessivo dell’affidamento di 131.136.076 euro (IVA esclusa) nei suoi otto anni di durata.
Nel dettaglio, la quota attribuita a Castellammare di Stabia è di 11.070.905 euro per il primo anno, mentre per Torre Annunziata è di 4.756.067 euro.
Un bacino di oltre 103.166 residenti, più di 36mila utenze domestiche e 6.859 utenze non domestiche.
Un solo cantiere per due città, la vera novità
Il cuore del progetto non è solo economico. Il Piano non prevede due servizi semplicemente affiancati, ma una struttura operativa unica: il “Cantiere Unico SAD 2”.
Direzione tecnica unificata, parco mezzi condiviso e personale fungibile tra i due territori. L’obiettivo dichiarato è quello di poter spostare squadre e mezzi da un Comune all’altro in caso di emergenze, picchi stagionali legati al turismo, festività ed eventi, evitando duplicazioni e sprechi organizzativi.
La macchina operativa sarà imponente: 204 unità operative, 96 automezzi e una riserva di circa 25 unità per la copertura delle assenze. Due i turni previsti: uno mattutino, dalle 5 alle 11.20, dedicato alla raccolta porta a porta e allo spazzamento, e uno pomeridiano, dalle 14 alle 20.20, per le utenze non domestiche e il decoro del litorale.
La flotta comprenderà compattatori, mezzi per il porta a porta, Porter per vicoli e centri storici, spazzatrici, autobotti per il lavaggio stradale e mezzi speciali per ingombranti ed emergenze.
Il nodo economico: 623mila euro risparmiati ogni anno
È il dato che più pesa nella relazione dell’Ente d’Ambito. La gestione integrata, secondo l’istruttoria, consentirebbe un risparmio annuo di 623.896,29 euro rispetto alla somma di due appalti comunali separati.
Nel confronto contenuto nel Piano, il costo annuo scende da 16.450.868,29 euro nell’ipotesi di due gare distinte a 15.826.972 euro con il Cantiere Unico. Un risparmio pro capite quantificato in 6,05 euro l’anno per abitante.
Se il dato fosse confermato per l’intera durata dell’affidamento, il risparmio cumulato in otto anni arriverebbe a 4.991.170,32 euro.
Una cifra che la relazione attribuisce alle economie di scala: utilizzo condiviso dei mezzi, riserva unica del personale, struttura amministrativa comune e gestione integrata dei percorsi di raccolta e trasporto.
Focus sullo spazzamento
Il nuovo assetto punta molto sul decoro urbano. Previste 44 zone di spazzamento complessive, 29 a Castellammare e 15 a Torre Annunziata, con modalità differenziate – meccanizzata, manuale e mista – a seconda delle caratteristiche delle aree.
Ora la palla passa al Consiglio d’Ambito, chiamato ad approvare definitivamente un modello che, se confermato, potrebbe diventare un riferimento per l’intera provincia.
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