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Castellammare, la stretta sui cani sta facendo molto discutere e non mancano le proteste on line.

Regole più severe per i proprietari di cani a Castellammare. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Luigi Vicinanza, in vigore dal 2 luglio e valida fino al 31 ottobre 2026, scattano divieti e nuovi obblighi su tutto il territorio comunale. La violazione può costare da 25 a 500 euro.

Cosa cambia
Il provvedimento nasce dalle segnalazioni dei cittadini sulla presenza di cani in spiaggia, ma estende le restrizioni anche all’area urbana. Oltre a raccogliere subito le deiezioni solide, i padroni dovranno lavare le superfici bagnate dalle urine con acqua o liquidi autorizzati, senza detergenti né sostanze chimiche.

Per questo diventa obbligatorio portare con sé sacchetti, paletta e una bottiglietta d’acqua da mostrare in caso di controlli.

I divieti
Stop assoluto alle urine davanti a portoni di case, uffici, negozi, vetrine e sugli pneumatici delle auto in sosta. Confermato anche il divieto di ingresso dei cani sulle spiagge libere comunali, con l’unica eccezione dell’area dedicata agli animali.

Le deroghe
Esentati dall’obbligo di pulizia solo i non vedenti con cani guida e le persone con disabilità o ridotta mobilità che siano impossibilitate a provvedere.

Le motivazioni del Comune
L’Amministrazione Vicinanza giustifica la stretta con “elevate temperature e scarsità di piogge” che aggravano cattivi odori, incrostazioni e rischi per la salute pubblica.

La polemica social
Non sono mancate le proteste online. Il commento più diffuso: “La città è una discarica, c’è spazzatura ovunque. E ora è colpa dei cani”. In molti contestano la priorità data all’ordinanza rispetto ad altri problemi di decoro urbano.

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