La riapertura della scuola Salvati diventa subito un caso politico a Castellammare di Stabia. L’ex sindaco Gaetano Cimmino rivendica il merito dell’opera sui social, sottolineando che il progetto era stato avviato e finanziato dalla sua amministrazione. Un post su Facebook per chiarire che non è solo l’attuale amministrazione a poter vantare questo risultato. «L’inaugurazione dell’asilo nido Salvati è una bellissima notizia per Castellammare – scrive sui social Gaetano Cimmino – Un luogo che solo pochi anni fa era abbandonato e sfruttato dalla criminalità organizzata. Ma la storia di questa struttura dimostra cosa significa mettere lo Stato al centro del territorio. Durante la nostra amministrazione, abbiamo realizzato il progetto e promosso la candidatura della Salvati per i fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza, alla ristrutturazione e alla riqualificazione di edifici pubblici per l’infanzia e i servizi alla famiglia. Abbiamo effettuato numerosi sopralluoghi insieme alla polizia municipale e all’assessore Antonella Esposito, constatando come dove mancava lo Stato si insinuassero criminalità e degrado. Oggi, grazie ad una visione che parte da lontano, quei lavori sono diventati realtà. La Salvati è passata da luogo abbandonato e simbolo della criminalità e a spazio sicuro per bambini e famiglie, dimostrando che la rigenerazione urbana e la presenza delle istituzioni vincono sul degrado e sulle mafie».







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