A una settimana dalla manifestazione di Palazzo Farnese con i vertici nazionali, Fratelli d’Italia torna ad attaccare sul caso dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. Al momento, quella del partito di Giorgia Meloni è l’unica voce del centrodestra cittadino intervenuta dopo il provvedimento.
In una nota durissima, FdI definisce “povera di contenuti ma ricca di improperi” la conferenza stampa tenuta in mattinata da due consiglieri del PD – “in verità uno solo”, precisa il documento.
Per il partito della Meloni, l’intervento racconta un PD provinciale e regionale “inesistente e completamente assente dalla realtà cittadina”, che dopo aver imposto la candidatura a sindaco a ridosso della scadenza elettorale e aver costruito liste civiche “farlocche” per un tornaconto regionale, si sarebbe disinteressato delle criticità sfociate poi nello scontro con l’europarlamentare ed ex consigliere Sandro Ruotolo.
FdI solleva anche un altro nodo: i due ex consiglieri si sarebbero dichiarati autosospesi, mentre dalle cronache risulterebbero espulsi dal partito.
Al tavolo, sottolinea ancora la nota, era presente anche il sindaco dell’amministrazione sciolta, che secondo la relazione prefettizia non avrebbe arginato la criminalità organizzata, dimostrandosi “inadeguato” al ruolo.
“Questa amministrazione ha creato un vero e proprio sfasciume amministrativo dal quale la Città si dovrà risollevare”, attacca Fratelli d’Italia.
Il partito prevede ora che nella prossima assemblea pubblica annunciata dal PD si tenti di ridimensionare le responsabilità, parlando di complotto e di un provvedimento di scioglimento ingiusto.
“Fratelli d’Italia dice basta a questa pantomima che negli ultimi decenni ha fatto tanto male alla Città – conclude il documento – C’è da ricostruire un rapporto di fiducia con un cittadino stanco, deluso e demotivato. Servono nuovi metodi, nuovi criteri e soprattutto nuovi volti”.
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