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Castellammare, il modello Bacoli alla chiesa del Carmine: il sindaco Josi Della Ragione incontra i cittadini stabiesi per la rinascita della città dopo lo scioglimento del comune.

Serata partecipata nello spazio solidale della chiesa del Carmine. Il magistrato Nicola Russo lancia i comitati civici

Non serve una rivoluzione per far rinascere una città. Basta un sindaco coraggioso, competente e onesto. È il messaggio, semplice e diretto, che viene fuori dall’intervento del sindaco di Bacoli Josi Della Ragione di ieri sera nello spazio solidale della chiesa del Carmine, incontrando i cittadini stabiesi.

L’incontro, voluto dal magistrato Nicola Russo nell’ambito del percorso per la formazione di comitati civici a Castellammare di Stabia, si inserisce nel difficile momento che la città sta vivendo dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.

Davanti a una sala attenta, Della Ragione ha ripercorso la sua storia politica: da semplice consigliere comunale a sindaco di Bacoli per tre volte consecutive. Un racconto fatto di ostacoli, battaglie amministrative e peripezie che hanno trasformato Bacoli in quello che oggi è riconosciuto da tutti come un modello di buona amministrazione e di riscatto civico.

Un’esperienza che, nelle intenzioni di Russo, vuole essere d’ispirazione per la rinascita stabiese. Un percorso, quello avviato dal magistrato, definito da molti presenti come bello, affascinante e importante, ma che secondo alcuni osservatori dovrà ancora dimostrare di poter produrre risultati tangibili sul territorio.

Non sono mancati i momenti di confronto acceso. Dopo l’intervento di Della Ragione si è aperto il dibattito con il pubblico, con qualche polemica scaturita da interventi dal sapore più marcatamente politico, che avrebbero infastidito lo stesso magistrato.

Nel corso della serata è stata inoltre presentata ufficialmente tutta la modulistica per l’adesione ai comitati civici, completa di informativa sul trattamento dei dati personali. Un passaggio resosi necessario per chiarire e superare i malumori suscitati nei giorni scorsi dall’invio di inviti di adesione tramite WhatsApp.

L’iniziativa del Carmine resta un primo tassello: l’idea di ricostruire dal basso un senso di comunità e di impegno civico in una città ancora ferita dallo scioglimento.

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