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Castellammare, i consiglieri PD, Elefante e Amato si autosospendono dal partito travolti dalla pubblicazione della relazione che ha portato allo scioglimento del comune.

Autosospensione dal Partito Democratico per Roberto Elefante e Giuseppina Amato. I due esponenti dem hanno comunicato la decisione con una lettera datata 24 luglio 2026 e indirizzata al segretario regionale della Campania e al segretario della Federazione provinciale di Napoli.

Alla base della scelta, scrivono, «quanto emerso nella relazione commissariale relativa al procedimento di scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia».

La relazione della Commissione d’accesso contiene due riferimenti che li riguardano. L’ex presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante, dirigente PD, vi viene indicato come socio in affari di Lello Cacace, attualmente agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di corruzione nel settore sanitario e degli appalti in Sicilia. L’ex consigliera comunale Giuseppina Amato viene invece citata per aver scelto come testimone di nozze l’ex sindaco di Giugliano Antonio Poziello, imputato in un procedimento per scambio politico-mafioso e corruzione.

Si tratta di circostanze riportate nel documento commissariale, rispetto alle quali le posizioni dei diretti interessati sono nettamente distinte.

Nella stessa lettera con cui annunciano l’autosospensione, Elefante e Amato rivendicano infatti la totale estraneità a qualsiasi ipotesi di natura criminale o a condotte illecite. Affermano di «non aver mai intrattenuto rapporti incompatibili con i principi di legalità e trasparenza» e respingono ogni collegamento con i fatti richiamati dalla Commissione.

In chiusura, i due esprimono piena fiducia nell’operato della magistratura e delle istituzioni dello Stato, riservandosi di agire «in ogni sede competente per la tutela della propria reputazione, dignità e onorabilità».

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