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Castellammare, Fincantieri, raddoppio della banchina e ipotesi ribaltamento a mare per il futuro del cantiere.

Il cantiere navale di Castellammare si conferma snodo strategico del sistema portuale e cantieristico del Mezzogiorno, al centro delle politiche industriali per lo sviluppo dell’economia del mare. Sul tavolo ci sono il raddoppio della banchina e, in prospettiva di medio-lungo termine, il ribaltamento a mare dello stabilimento: interventi ritenuti decisivi per potenziare la capacità produttiva, ottimizzare la logistica interna e accrescere la competitività del sito nello scacchiere mediterraneo ed europeo. Lo stabilimento stabiese resta un’infrastruttura industriale di rilevanza nazionale, centrale non solo per la costruzione e la manutenzione navale ma anche per l’indotto generato sul territorio, con impatti occupazionali e tecnologici significativi. In quest’ottica, il potenziamento del polo è considerato elemento chiave per consolidare la presenza di Fincantieri nel Sud e per attrarre nuove commesse internazionali, in un comparto sempre più competitivo e orientato all’innovazione. Il dossier è stato al centro di un confronto tenutosi stamane negli spazi dello Stabia Main Port, all’interno del porto borbonico, con la partecipazione di istituzioni e operatori del settore. “Castellammare di Stabia si conferma protagonista di un percorso che guarda al futuro, valorizzando le risorse turistiche e le filiere legate all’economia del mare, in piena sinergia con la cantieristica navale – ha detto nel suo intervento il sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza che poi ha concluso dicendo – Accogliamo con soddisfazione l’impegno di Fincantieri, riferito in occasione del convegno dal presidente dell’Autorità portuale Eliseo Cuccaro, nell’individuare all’interno del piano industriale una posizione strategica per il sito stabiese investendo sul raddoppio della banchina e più a lungo termine sul ribaltamento a mare del cantiere”.

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