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Castellammare, assunzione a tempo determinato, scoppia la polemica sui nuovi vigili urbani.

Tensione a Palazzo Farnese dopo l’ultima tornata di assunzioni a tempo determinato nel corpo della Polizia Municipale. Il Comune ha scelto di non prorogare il contratto a 9 agenti che prestavano servizio da oltre un anno e di procedere invece con l’assunzione di 6 nuovi vigili, attingendo da altre graduatorie.La decisione ha sollevato forti perplessità perché, secondo quanto emerso, tra i nuovi assunti figurerebbero parenti di dipendenti comunali, rappresentanti sindacali e figure legate alla politica locale. Una circostanza che sta alimentando il dibattito in città, soprattutto in assenza di una motivazione ufficiale da parte dell’amministrazione.I 9 agenti rimasti fuori dal rinnovo avevano operato sul territorio per più di 12 mesi. Diverse fonti interne riferiscono che il loro operato è sempre stato valutato positivamente e che non sarebbero mai state mosse contestazioni formali sul servizio svolto.Nonostante le richieste di chiarimento avanzate nelle scorse settimane, l’amministrazione comunale non ha fornito risposte pubbliche né motivazioni tecniche sulla scelta di interrompere i contratti in scadenza per aprire a nuove assunzioni. Gli appelli dei vigili esclusi e delle sigle che li rappresentano sarebbero rimasti, ad oggi, inascoltati.La vicenda ha acceso anche il confronto politico. Critiche sono arrivate dagli stessi ambienti vicini alla maggioranza: “Un’amministrazione di sinistra non può permettersi un atteggiamento del genere”, è il commento che circola tra alcuni esponenti e simpatizzanti, che chiedono maggiore trasparenza sui criteri adottati.Al momento Palazzo Farnese non ha rilasciato comunicazioni ufficiali. Resta da capire se il Comune intenda chiarire i criteri di selezione utilizzati e le ragioni che hanno portato a non confermare gli agenti già in servizio, nonostante l’esperienza maturata sul campo.

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