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Castellammare, addio a Claudio Apicella, l’agente della Guardia di Finanza che ha fatto della malattia da amianto una battaglia di giustizia

Si è spento a 78 anni Claudio Apicella, l’agente della Guadia di Finanza nato a Castellammare di Stabia che per dieci anni ha combattuto contro le conseguenze dell’esposizione all’amianto contratta in servizio, trasformando la sua vicenda personale in una causa collettiva.

A darne notizia è Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che lo ha assistito lungo tutto il percorso giudiziario.
“Ha servito lo Stato con onore, pagando con la salute il prezzo del dovere. Continueremo a essere accanto alla sua famiglia”, ha dichiarato Bonanni in una nota.
Apicella è morto dopo una lunga malattia legata all’amianto, affrontata – ricorda il presidente dell’ONA – “con la stessa determinazione con cui aveva servito lo Stato indossando la divisa”.

La sua è stata una lunga battaglia legale durata oltre un decennio, culminata in una storica sentenza del Consiglio di Stato. Una pronuncia che ha aperto la strada al pieno risarcimento dei danni e che rappresenta un precedente importante per gli appartenenti alle Forze Armate e ai Corpi dello Stato colpiti da patologie asbesto-correlate.

Una vittoria, tuttavia, che Apicella non ha potuto vedere compiutamente realizzata.

“Non ha mai combattuto soltanto per sé stesso – sottolinea ancora Bonanni -. Dietro ogni suo risultato c’era la speranza che nessun altro dovesse affrontare lo stesso percorso di solitudine, sofferenza e attesa. È questo il lascito più importante che ci consegna e che continueremo ad onorare, proseguendo con ancora maggiore determinazione la battaglia per la tutela di tutte le vittime dell’amianto”.

(foto Msn)

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