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Pompei piange Carlo Del Gaudio, morto a Miami in un incidente: gara di solidarietà per riportarlo a casa

La tragedia che ha colpito un giovane pompeiano a migliaia di chilometri da casa ha unito in queste ore Pompei e Miami nel segno del dolore. È morto negli Stati Uniti Carlo Del Gaudio, originario di Pompei e da tempo trasferitosi in Florida, vittima di un grave incidente stradale avvenuto giovedì scorso.

La notizia ha raggiunto la famiglia e gli amici come una scossa improvvisa, lasciando sgomenta l’intera comunità. Sul posto sono intervenute le autorità americane che hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dello schianto. Nelle ore successive, secondo quanto si apprende, il conducente dell’altro veicolo coinvolto sarebbe stato arrestato. Saranno ora gli inquirenti statunitensi a fare luce sulle responsabilità.

Ma se negli USA si indaga su come siano andate le cose, a Pompei ci si stringe attorno alla famiglia di Carlo. In un momento già straziante, a pesare è anche la lontananza: raggiungere la Florida, sbrigare le pratiche con le autorità locali, gestire l’iter consolare e organizzare il rientro della salma in Italia.

Proprio per far fronte a queste difficoltà è stata lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. L’iniziativa, nata dal gruppo di amici più stretti, ha trovato in pochissimo tempo un’eco enorme. Sono già oltre 30mila euro le donazioni arrivate, con più di 360 contributi: cifre piccole e grandi che stanno diventando un concreto abbraccio collettivo.

“Ci sono notizie per le quali nessuno è mai preparato”, scrivono gli amici nel messaggio che accompagna la raccolta. L’obiettivo, spiegano, non è solo economico. È un modo per sollevare la famiglia da almeno una parte del carico immenso che una morte così improvvisa e lontana comporta. I fondi serviranno a coprire il viaggio dei familiari negli Stati Uniti, le spese funebri e i servizi necessari oltreoceano, fino a tutti gli adempimenti burocratici per il trasferimento della salma o delle ceneri in Italia.

Un gesto che i promotori tengono a chiarire: “Non nasce come una richiesta di elemosina, ma come un gesto collettivo di vicinanza”. Un appello che ha superato rapidamente la cerchia di amici e conoscenti, trasformando il lutto privato in una mobilitazione di tutta la città.

A gestire in prima persona le somme raccolte, come precisato dagli organizzatori, sarà il fratello maggiore di Carlo, volato immediatamente a Miami per seguire ogni passaggio dopo la tragedia.

In fondo alla raccolta, una frase semplice che racchiude tutto: “Facciamo in modo che Carlo possa tornare a casa”. È il desiderio di una comunità intera, che di fronte a una perdita così giovane e inaspettata ha scelto di non lasciare sola la famiglia.

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