Il nome “Circumvesuviana” non si può usare. Finisce al centro di una diffida dell’Eav – Ente Autonomo Volturno, la società che gestisce la rete – la denominazione storica della ferrovia che collega Napoli con i comuni vesuviani e la penisola sorrentina.
La lettera è arrivata a due pagine social che utilizzavano il nome nel titolo. Tra queste c’è anche una delle community più conosciute e seguite dai pendolari: “Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti”.
Nata come pagina ironica sui disagi quotidiani della linea, nel tempo è diventata un vero e proprio punto di riferimento per migliaia di viaggiatori e appassionati. Quasi 300mila follower, conosciuta anche fuori dall’Italia, racconta da anni con satira e disincanto ritardi, soppressioni, vagoni affollati, ma anche storie, aneddoti e curiosità legate ai viaggi sulla Circum.
Una narrazione che ha fatto breccia proprio perché riesce a trasformare la frustrazione del pendolare in ironia condivisa.
Ora, su richiesta di Eav, titolare del marchio, la pagina è stata costretta a cambiare nome. Da oggi si chiamerà “Vesuviana State of Mind”.
Cambia l’insegna, ma non la sostanza. Lo assicurano gli amministratori: il tono resterà quello di sempre, satirico e pungente, la stessa lente ironica con cui da anni viene raccontato quel mondo di binari, stazioni e treni che, per molti, è molto più di un semplice mezzo di trasporto: è uno stato d’animo, appunto.
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