Dopo lo scioglimento per infiltrazioni di luglio, la Commissione Straordinaria traccia la rotta dei prossimi 18 mesi: rotazione dei dirigenti, Stazione Unica Appaltante anti-camorra, pugno duro sull’abusivismo e corsa contro il tempo per salvare i 13 milioni delle Antiche Terme
“La spiaggia della Villa Comunale resta pubblica. Non siamo qui per togliere il mare alla città”. È il messaggio più netto, quello che la città aspettava, arrivato direttamente dai commissari straordinari insediatisi al Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche dello scorso luglio.
Una conferenza stampa fiume per tracciare la rotta dei prossimi 18 mesi di gestione commissariale. A guidare la Commissione il Prefetto Dario Caputo, affiancato dai Viceprefetti Mara Moscato e Maurizio Vallone. Tre le parole d’ordine: legalità, discontinuità e risposte concrete.
Macchina comunale da rifondare
È Mara Moscato a chiarire subito la filosofia dell’intervento:
“Lo scioglimento non è una sanzione o una condanna, ma uno strumento di natura preventiva. Viene applicato nel momento in cui si riscontrano delle vulnerabilità all’interno della struttura, ovvero delle falle dalle quali la criminalità organizzata può insinuarsi”.
La direzione è una rotazione quasi completa dell’apparato gestionale. Turn over dei dirigenti, arrivo di nuovi funzionari tecnici e amministrativi tramite procedure di mobilità, per blindare le procedure.
Su questo punto è netto il commissario Maurizio Vallone:
“Abbiamo posto particolare attenzione alle procedure di gara. Il nostro obiettivo prioritario è creare una Stazione Unica Appaltante interna all’amministrazione, fondando un ufficio unico ed esclusivamente dedicato a questo. Vogliamo agire sull’apparato burocratico per renderlo del tutto impermeabile a condizionamenti o pressioni che possono arrivare dall’esterno. Lasceremo alla città una struttura solida”.
Antiche Terme, gara da 13 milioni pubblicata il 14 agosto per non perdere i fondi
Un vero e proprio salvataggio in extremis per le Antiche Terme. La Commissione ha trovato una situazione al limite.
“Ci siamo trovati di fronte a una procedura di gara con scadenze estremamente risicate, ai limiti del borderline. Ci siamo insediati a metà luglio e abbiamo compreso che eravamo con l’acqua alla gola: o si pubblicava subito il bando o si rischiava di perdere i fondi. Per questo il 14 agosto abbiamo pubblicato la gara da 13 milioni di euro”.
Il tempo stringeva per evitare il disimpegno dei fondi europei.
Monte Faito, 10 milioni pronti ma c’è il nodo sequestro
Dal Prefetto Caputo arriva anche il punto sul Monte Faito e sul rilancio dell’area dopo la tragedia della funivia.
“Per la messa in sicurezza del Monte Faito ci sono a disposizione 10 milioni di euro, ma stiamo adeguando il capitolato alle nuove norme del Codice degli Appalti. C’è tuttavia una criticità oggettiva: l’area è tuttora sottoposta a sequestro giudiziario per via dell’inchiesta in corso sul disastro della funivia. Fino a quando la Magistratura non rilascerà le autorizzazioni necessarie o non procederà al dissequestro, le ditte non potranno accedere per compiere i sopralluoghi o avviare i cantieri. Ma noi ci faremo trovare pronti con il bando non appena la situazione legale si sbloccherà”.
Parallelamente, dopo la frana di venerdì scorso, sono partite verifiche con droni e Carabinieri Forestali per il rischio idrogeologico, con il supporto economico della Regione Campania.
Sul fronte abusivismo, linea durissima:
“Stiamo agendo con estrema fermezza: in via Acton il Comune era già intervenuto per l’acquisizione al demanio di ambiti occupati abusivamente. Continueremo a lavorare in assoluto e totale raccordo con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per le demolizioni delle opere abusive e lo sgombero degli immobili pubblici o privati occupati senza titolo”.
Il caso Villa Comunale: spiaggia libera e attrezzata
Infine il tema più sentito dagli stabiesi. La balneabilità restituita davanti alla Villa Comunale dopo decenni è definita da Moscato “un risultato storico e un profondo motivo di orgoglio per tutti”.
La posizione della Commissione è tranchant:
“La spiaggia della Villa Comunale deve rimanere pubblica e liberamente accessibile. Non siamo venuti a Castellammare per togliere il mare ai cittadini”.
Nelle stesse ore della conferenza stampa, la firma della delibera di indirizzo per le nuove gare delle concessioni demaniali marittime scadute, nel rispetto delle norme europee.
Per la Villa, il modello allo studio è quello della spiaggia libera attrezzata:
“Stiamo valutando formule in collaborazione con i privati per garantire i servizi essenziali come pulizia, salvamento e decoro, lasciando l’accesso del tutto gratuito. Il benessere della comunità e il diritto di fruire liberamente del proprio litorale restano al centro del nostro mandato”.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo