Caricamento in corso
Circumvesuviana, dopo 20 mesi arriva il primo treno nuovo: via libera dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.

Dopo venti mesi di lavoro tra carte e binari, la Circumvesuviana mette in servizio il suo primo treno nuovo. Ad autorizzare l’immissione in linea è stata ANSFISA, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.

Ad annunciarlo è Umberto De Gregorio, amministratore unico di EAV: “Un risultato storico. Sofferto ma che apre uno scenario di ottimismo. Nelle prossime settimane finalmente vedremo circolare il primo treno nuovo tanto atteso”.

L’ok dopo due anni di iter
Stadler ha ottenuto l’Autorizzazione di Messa in Servizio per il primo convoglio destinato alla rete vesuviana. Un passaggio cruciale: “Lo scoglio duro era avere l’autorizzazione alla circolazione per il primo, ora il percorso si semplifica”, spiega De Gregorio.

Il treno è stato progettato “Taylor made” per l’infrastruttura a scartamento ridotto da 950 mm che caratterizza la Circumvesuviana. Una delle sfide ingegneristiche più complesse del trasporto rapido regionale, secondo EAV. Il nuovo rotabile è compatibile sia con l’attuale sistema di segnalamento sia con l’ETCS, il sistema europeo più innovativo in corso di realizzazione da parte di ALSTOM.

I numeri del rinnovo
Ieri è stato consegnato a Napoli anche il dodicesimo treno. L’obiettivo è avere tutti e 12 i convogli in esercizio entro dicembre 2026. Il cronoprogramma di Stadler prevede poi 46 treni complessivi entro il 2027.

“Porteremo standard di sicurezza, comfort e digitalizzazione ai massimi livelli europei rispettando anche gli obiettivi del PNRR”, conclude De Gregorio, ringraziando ANSFISA e tutte le imprese coinvolte: EAV, Stadler, CERTIFER, Hitachi, RINA.

Cosa cambia per i pendolari
I nuovi treni puntano a superare i vincoli storici della rete vesuviana, che serve oltre 2,5 milioni di persone nell’area metropolitana di Napoli. Climatizzazione, accessibilità, sistemi informativi digitali e maggiore affidabilità sono tra le novità più attese dai viaggiatori dopo anni di disagi e mezzi obsoleti.

Con l’AMIS del primo convoglio, la fase più complessa dell’iter autorizzativo è alle spalle. Ora inizia la conta alla rovescia per vedere il nuovo treno sui binari della Circumvesuviana.

Condividi l'articolo

Commento all'articolo