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Castellammare, Stabia Unica interroga il sindaco sul dissesto idrogeologico e “il rischio di crollo del rivo San Marco”.

Castellammare è di nuovo alle prese con l’emergenza dissesto idrogeologico. Il consigliere comunale Antonio Federico (Stabia Unica) ha presentato un’interrogazione urgente all’Amministrazione, chiedendo risposte sulle criticità nella gestione degli alvei e del territorio, in particolare riguardo la situazione del Rivo San Marco. L’interrogazione mette in luce un rimpallo di competenze tra Comune e Regione Campania sulla gestione del dissesto idrogeologico. Il Comune aveva attribuito alla Regione il ruolo di “soggetto obbligato” per la manutenzione degli alvei, ma nonostante le numerose sollecitazioni, non ci sono stati riscontri. Nel frattempo le relazioni tecniche degli esperti parlano di degrado e corrosione della struttura del Rivo San Marco, che ha già portato alla chiusura di Corso Giuseppe Garibaldi. L’interrogazione chiede se sono stati fatti progressi per ottenere la concessione demaniale e se c’è un progetto esecutivo pronto per il consolidamento della copertura del rivo, per evitare un crollo strutturale. Come esempi della fragilità dei Monti Lattari nelle relazioni degli esperti viene richiamata anche la tragedia che stanno vivendo gli abitanti di Niscemi e i recenti fenomeni di scivolamento fangoso del monte Pendolo. Secondo il consigliere Federico “il tempo delle ‘lettere senza risposta’ è abbondantemente terminato e l’inerzia amministrativa potrebbe anche configurare profili di responsabilità penale”. Pertanto chiede chiarimenti su diverse azioni possibili per affrontare l’emergenza idrogeologica, tra cui: aggiornamento del Piano di Protezione Civile dopo gli eventi di Gragnano; avvio di eventuale un’azione legale contro la Regione; interventi “in danno” alla Regione per la pulizia degli alvei; installazione di sistemi di monitoraggio tecnologico nelle aree a rischio; istituzione di una Commissione permanente di controllo per il rischio idraulico. Insomma, un’interrogazione che riapre un fronte politico delicato, mettendo in discussione le responsabilità amministrative e la sicurezza dei cittadini. La richiesta è chiara: passare dalle parole ai fatti. Ora spetta al Sindaco e alla Giunta dare risposte certe, con azioni concrete e tempi giusti per ridurre il rischio del dissesto idrogeologico a Castellammare.

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