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Castellammare, segreteria regionale del PD, De Luca J. sceglie lo stabiese Riello per giustizia e legalità e forse anche come prossimo candidato a sindaco.

È ufficiale la composizione della nuova segreteria regionale del Partito Democratico della Campania. A definirla è stato il segretario Piero De Luca, che ha presentato una squadra trasversale formata da esponenti politici, amministratori locali e personalità del mondo della cultura e della società civile.

L’obiettivo dichiarato dal nuovo gruppo dirigente è chiaro: rafforzare il radicamento territoriale del Pd e costruire una struttura “plurale e inclusiva”. Al centro dell’agenda programmatica, sei priorità per la regione: lavoro, legalità, ambiente, welfare, innovazione e diritti sociali.

Riello alla Giustizia: il segnale sulla legalità
La nomina di maggiore peso politico è quella di Luigi Riello, ex Procuratore Generale di Napoli, ma anche ex componente del CSM, a cui va la delega a Giustizia, Legalità e Trasparenza. Un segnale preciso anche in ottica Castellammare. L’ingresso dell’ex magistrato viene letto come uno dei segnali più significativi della nuova fase del Pd campano. La scelta punta a rafforzare il presidio del partito su temi caldi come la trasparenza amministrativa e il contrasto alle infiltrazioni criminali. Un incarico che assume un peso particolare in Campania e soprattutto per Castellammare, dove il rapporto tra politica, istituzioni e criminalità organizzata resta al centro del dibattito pubblico. Secondo quanto emerge dalla segreteria regionale, l’esperienza di Riello in magistratura dovrà servire a qualificare l’azione politica del partito su uno dei terreni più delicati del confronto regionale. La nomina di Riello potrebbe anche essere un segnale verso i tre dissidenti dem attualmente in maggioranza a Castellammare. Come per dire loro, uscite dalla maggioranza di Vicinanza che abbiamo già il nome del candidato a sindaco del PD a Castellammare.

Cultura e Memoria a De Giovanni
Altro nome di spicco è quello dello scrittore Maurizio De Giovanni, che entra nella segreteria con la delega a Cultura e Memoria. La scelta conferma la linea tracciata da De Luca: aprire il partito al contributo di personalità del mondo intellettuale e culturale. L’obiettivo è allargare le competenze interne e rafforzare il dialogo con la società civile, portando nella segreteria sensibilità e linguaggi diversi da quelli tradizionalmente politici.

Con queste nomine, la nuova segreteria guidata da Piero De Luca prova a segnare una discontinuità, puntando su volti noti anche fuori dal perimetro di partito per affrontare le sfide campane dei prossimi mesi.

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