Una distribuzione del personale “non equa” e reparti “allo stremo”. È l’allarme lanciato dalla FIALS, Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, con una nota durissima inviata ai vertici dell’ASL Napoli 3 Sud dopo la riunione sindacale del 13 maggio 2026.
Al centro della denuncia c’è la nuova pianta organica dell’Ospedale di Boscotrecase. Se da un lato il sindacato accoglie con favore l’imminente riapertura del Pronto Soccorso boschese, ritenuta fondamentale per alleggerire la pressione sul “San Leonardo” di Castellammare di Stabia, dall’altro boccia senza appello la gestione del personale OSS, Operatori Socio-Sanitari, definita “insostenibile”.
Proclamato lo stato di agitazione
Il Coordinatore Aziendale FIALS, Francesco Iovino, ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale OSS dell’ASL. Nella nota si chiede la convocazione urgente di un tavolo con tutte le Organizzazioni Sindacali per discutere le criticità emerse e trovare soluzioni immediate.
La mappa delle criticità, ospedale per ospedale
Il documento sindacale traccia un quadro di sofferenza diffusa in quasi tutti i presidi del territorio:
P.O. Sorrento: È la situazione definita “più drammatica”. Al Pronto Soccorso sono presenti solo 7 OSS per garantire la turnazione H24, con una media di un solo operatore per turno. Carenze gravissime segnalate anche in Rianimazione, Chirurgia e Cardiologia.
P.O. San Leonardo, Castellammare di Stabia: Nonostante sia il presidio centrale dell’area, manca la copertura H24 in reparti chiave come Neurologia, Pediatria, TIN e Cardiologia. Organici ancora incompleti anche per blocco operatorio e Pronto Soccorso.
P.O. Vico Equense: Ostetricia, Ginecologia e Medicina Generale non dispongono del personale OSS necessario a garantire la copertura dei turni sulle 24 ore.
P.O. Nola e P.O. Maresca, Torre del Greco: Segnalati organici incompleti nei Pronti Soccorso, nei blocchi operatori e in reparti specialistici come la Radiologia.
“Basta differenziazioni, no a pazienti di serie B”
Il cuore della protesta FIALS è la richiesta di “equità nell’assegnazione del personale”. Per il sindacato non possono esistere cittadini o pazienti di serie B in base all’ospedale di riferimento. La carenza, evidente in alcuni presidi rispetto ad altri, rischia di compromettere seriamente qualità dell’assistenza e sicurezza di utenti e lavoratori.
“Non si può e non si deve restare in silenzio”, scrive la FIALS. L’appello è rivolto direttamente alla Direzione Generale, Sanitaria e Amministrativa dell’ASL Napoli 3 Sud: serve un intervento “rapido e tempestivo” per ridistribuire il personale OSS tenendo conto delle sofferenze di ogni singola struttura.
L’obiettivo dichiarato: garantire standard elevati e uniformi di assistenza in tutti i presidi dell’ASL Napoli 3 Sud, senza lasciare indietro nessun reparto e nessun paziente.
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