Asfalto nuovo a metà su Corso Garibaldi: il Comune ignora il regolamento sui dehors Castellammare di Stabia – Con l’ordinanza dirigenziale n. 127 del 21 aprile 2026, il Comune ha avviato il rifacimento del manto stradale su Corso Giuseppe Garibaldi. Divieti di sosta, deviazioni, segnaletica: tutto previsto nel dettaglio per permettere ai cantieri di lavorare. Fin qui, l’iter sembra ineccepibile. Il nodo arriva subito dopo, in ciò che l’ordinanza non dice. Il vuoto normativo che pesa sui lavori. L’intervento interessa l’intera sede stradale, eppure non è stato imposto lo smontaggio temporaneo dei dehors che occupano stabilmente parte della carreggiata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’asfalto viene steso solo negli spazi liberi, aggirando pedane, fioriere e strutture fisse. Eppure il regolamento comunale sulle occupazioni di suolo pubblico è esplicito: in caso di rifacimento del manto o di interventi sulla sede viaria, le strutture devono essere rimosse temporaneamente. Non si tratta di una facoltà, ma di un obbligo. Perché allora l’amministrazione non lo ha fatto rispettare? Svista o scelta deliberata? Difficile dirlo. Certo è che l’esito resta lo stesso su tre fronti: • Lavori pubblici incompleti: la strada sarà rifatta a pezzi, con giunti e dislivelli dove oggi ci sono i dehors. • Denaro pubblico speso male: la durata e la qualità dell’intervento sono già compromesse in partenza. • Regole a intermittenza: il Comune disciplina con precisione traffico e divieti, ma tace sul punto che più incide sulla riuscita dell’opera. Una lacuna che pesa, perché incide direttamente sull’efficacia e sulla vita utile del nuovo asfalto. La strada più comoda non è quella giusta L’impressione è che si sia preferito evitare frizioni con i gestori delle attività, consegnando però alla città un lavoro monco. Amministrare, però, significa anche prendere decisioni scomode. Soprattutto quando quelle decisioni sono già scritte nero su bianco nei regolamenti. Castellammare non ha bisogno di rattoppi né di strade rifatte a metà. Ha bisogno che le regole vengano applicate fino in fondo, senza eccezioni di comodo.
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