“Basta passerelle a Pompei, riportiamo la statua a casa”
Mentre il ministro della Cultura Alessandro Giuli era a Pompei per annunciare il suo impegno per il rientro del Doriforo di Stabiae, dal Movimento 5 Stelle arriva un attacco durissimo.
A parlare è il deputato Gaetano Amato, che accusa il ministro di “vendere fumo” e di ignorare le iniziative parlamentari già in campo.
“Le nostre interrogazioni rivolte a lui su questo tema giacciono nel dimenticatoio – afferma Amato – Chissà se Giuli sa almeno di cosa parla”.
Il nodo è noto: la statua, trafugata a Castellammare di Stabia, è esposta dal 1985 al Minneapolis Institute of Art. Per il parlamentare pentastellato non ci sono più margini per attendere.
“Invece di fare passerelle, dica agli americani di restituircela”, incalza Amato.
Nel mirino anche la mancata applicazione della norma voluta dal M5S, che prevede lo stop ai prestiti di opere verso il museo del Minnesota. Una misura che, secondo Amato, andrebbe attivata immediatamente ed estesa a tutti i musei statunitensi fino al ritorno del reperto in Italia.
Alla base, secondo il deputato, una scelta politica precisa: “Non lo faranno mai. Troppa paura di pestare i piedi a Donald Trump. Nonostante le schermaglie di facciata, il servilismo puro di questo governo nei confronti di Washington resta l’unica costante, anche quando a pagarne il prezzo è il nostro patrimonio culturale”.
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