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Castellammare, consigliere D’Apuzzo: “le tariffe della tassa rifiuti si potevano abbassare”

E’ un attacco frontale al metodo amministrativo che viene utilizzato a palazzo Farnese dall’attuale amministrazione comunale di centro sinistra guidata da Luigi Vicinanza. È quanto dichiara nelle ultime ore Mario D’Apuzzo, consigliere comunale di centro destra di Castellammare, che ieri ha diffuso una lunga nota dopo il dibattito acceso in consiglio comunale sulla tassa rifiuti. Durante l’ultima seduta, D’Apuzzo aveva sostenuto che una gestione più attenta della spesa per i rifiuti avrebbe potuto evitare un aumento dell’imposta. Il sindaco ha replicato che “non sono previsti aumenti grazie ai maggiori incassi dai morosi”.

Oggi il consigliere ammette l’errore: «Ieri ho sbagliato, lo ammetto. Per lavoro ho dovuto lasciare l’aula senza chiarire, ma lo faccio ora, come è giusto». Però non si ferma qui: secondo lui, un’amministrazione efficiente avrebbe abbassato le aliquote invece di limitarsi a dire “evitiamo l’aumento”. Le somme recuperate dai morosi sono state usate come “paracadute” per costi crescenti, derivanti da criticità gestionali, inefficienze e scelte pesanti emerse in Commissione Speciale Rifiuti.

D’Apuzzo aggiunge un episodio personale: mesi fa aveva un appuntamento urgente con il dirigente all’Ambiente, ma è rimasto 35 minuti fuori da una porta chiusa, senza spiegazioni. Per lui, questo non è un problema personale, ma un segnale che “quando un dirigente lascia fuori un consigliere, lascia fuori la città”.

Conclude chiedendo all’amministrazione di chiarire i propri errori di metodo, approccio e arroganza, sostenendo che i cittadini non devono essere trattati come un bancomat. L’intervento riaccende le tensioni politiche interne e riapre il dibattito sulla trasparenza della gestione rifiuti. Resta da vedere se e come l’amministrazione comunale risponderà alle accuse.

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