Un uomo è finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio ai danni del fratello. Ad eseguire l’arresto sono stati i Carabinieri di Castellammare di Stabia, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata.
La dinamica e il ricovero in ospedale
Tutto è partito nella notte tra il 6 e il 7 febbraio 2026, quando la vittima è stata ricoverata all’ospedale di Castellammare con una grave ferita lacero contusa al capo. Inizialmente l’uomo avrebbe parlato di una caduta accidentale in casa. Ai medici del pronto soccorso, però, ha poi confidato una versione diversa: a colpirlo sarebbe stato il fratello. Da lì la segnalazione immediata ai Carabinieri.
Le indagini: lite per la casa dei genitori
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Stazione Carabinieri di Castellammare, hanno ricostruito che la ferita non era dovuta a una caduta. Secondo quanto accertato, il fratello lo avrebbe colpito violentemente alla testa con una sedia metallica al termine di una lite scoppiata per futili motivi. L’aggressione ha provocato alla vittima un grave trauma cranico che ha richiesto diversi interventi chirurgici salvavita. L’uomo è tuttora ricoverato.
Gli accertamenti, basati su audizioni di testimoni, referti medici, messaggi e intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno evidenziato un rapporto da tempo conflittuale tra i due fratelli. Alla base ci sarebbero rivendicazioni economiche avanzate dall’indagato sulla casa dei genitori defunti, dove viveva la persona offesa.
Un precedente nel dicembre 2025
Dalle indagini è emerso anche un precedente episodio di violenza. Già nel dicembre 2025 la vittima sarebbe stata aggredita dal fratello, riportando lesioni che avevano richiesto cure mediche. In quell’occasione l’uomo aveva manifestato ai parenti il timore per la propria incolumità e stava valutando di presentare denuncia. Non lo avrebbe fatto proprio a causa della brutale aggressione subita nella propria abitazione la sera del 6 febbraio.
Ritrovata la sedia usata per colpire
Durante la perquisizione eseguita oggi nell’abitazione dell’indagato, i militari hanno rinvenuto la sedia che sarebbe stata utilizzata per commettere il delitto. L’oggetto sarà sottoposto a ulteriori accertamenti tecnici.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale G. Salvia di Napoli Poggioreale.
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