Duro intervento dell’ex senatore di Forza Italia Aniello Di Nardo, coordinatore cittadino del partito, sulla gestione della sanità campana dopo l’inchiesta sul reparto di neonatologia dell’ospedale San Leonardo.
Al centro delle critiche, il silenzio del Presidente della Regione Campania Roberto Fico e l’atteggiamento del centrosinistra.
“Abbiamo un deputato di centrosinistra che ha trascorso l’estate a ispezionare gli stabilimenti balneari, segnalando anomalie con interrogazioni al Governo. Peccato che non abbia mai chiesto conto al Demanio, corresponsabile della situazione, la cui competenza ricade anche sulla Regione, amministrata dal centrosinistra da decenni”, afferma Di Nardo.
Ma l’affondo avviene sulla tragica vicenda del San Leonardo. “Dopo quanto accaduto nel reparto neonatale, lo stesso deputato interroga il Ministro della Salute e punta il dito contro il Governo centrale, dimenticando però che la responsabilità della sanità in Campania è dell’Assessorato alla Salute e quindi del Presidente Fico, alla guida di una giunta di centrosinistra”.
L’ex senatore precisa di non voler entrare nel merito giudiziario: “Ho piena fiducia nell’operato della Magistratura, che accerterà le responsabilità”.
Poi però punta l’attenzione su quanto emerge dagli atti: “Dall’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari emerge, secondo gli inquirenti, una pesante ingerenza della politica nella sanità. Il GIP parla esplicitamente di un vaso di Pandora scoperchiato sulla gestione verticistica dell’ospedale”.
Secondo Di Nardo l’indagine descriverebbe un sistema opaco per le nomine dei primari, uno “strapotere” dei capi reparto che li renderebbe intoccabili a prescindere dalle competenze. Un meccanismo, sottolinea, che non riguarderebbe solo Castellammare ma l’intero sistema sanitario regionale.
“Oggi il caso è la neonatologia, ieri era il pronto soccorso, domani sarà un altro reparto. Si individua ogni volta un colpevole di turno, ma non si risale mai all’origine: una gestione fallimentare della sanità campana da parte del centrosinistra”.
E in chiusura la stoccata diretta a Fico: “Se per una visita si attendono mesi, se i conti non tornano, se il sistema di nomina dei dirigenti è compromesso, perché interrogare il Ministro a Roma e non chiedere spiegazioni al Presidente della Regione? Nel frattempo, Fico continua a tacere su una situazione ormai insostenibile”, conclude l’ex parlamentare di Forza Italia.
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