Caricamento in corso
Castellammare, mercato immobiliare, tra illusioni, supervalutazioni e emergenza abitativa, ha perso il senso della realtà.

70 metri quadri, da ristrutturare, non di pregio: 5.000 euro al metro quadro. La denuncia di un esperto e storico agente immobiliare stabiese: “Così si danneggia l’intera comunità”

In Spagna i cittadini scendono in piazza per gridare contro l’emergenza abitativa e il caro-affitti. A Castellammare di Stabia, invece, regna un silenzio rassegnato. Un silenzio rotto solo dal rumore di prezzi che continuano a salire, fino a toccare vette che definire assurde è poco.

A lanciare l’allarme è chi il mercato lo vive ogni giorno, dall’interno. Un agente immobiliare della città che ha deciso di metterci la faccia.
“Parlo da agente immobiliare e non ho problemi ad assumermi le mie responsabilità – scrive -. Tutti noi del settore, chi più chi meno, in un mercato avaro di incarichi, siamo caduti almeno una volta nella tentazione di acquisire un immobile a cifre più alte del dovuto pur di lavorare. Ma a tutto c’è un limite, e oggi quel limite è stato ampiamente superato”.
Il caso che ha fatto traboccare il vaso è emblematico. Un appartamento di circa 70 metri quadri, in un fabbricato non certo di pregio, da ristrutturare – come si intuisce dall’assenza di foto degli interni negli annunci – proposto a 5.000 euro al metro quadro.

“Non è solo assurdo: è dannoso”, denuncia il professionista. Ancora più grave, sottolinea, se a proporlo è chi si autoproclama “il numero uno” degli agenti immobiliari. “Se questo significa essere i numeri uno, allora c’è qualcosa di profondo da rivedere nell’etica della nostra professione. Posso pensare che se l’immobile si trovava sul lungomare e magari era anche in ottimo stato, la valutazione del collega era più del doppio”.

Il messaggio ai proprietari: chi vi illude non vi fa del bene

L’appello più accorato è rivolto direttamente ai proprietari di casa.

“È umano e comprensibile voler realizzare il massimo dalla vendita della propria casa. È naturale cercare chi vi dice ‘la tua casa vale una fortuna’. Ma ascoltare chi vi illude non fa il vostro bene”.

Cosa succede davvero quando si spara un prezzo fuori mercato? Il meccanismo è perverso e sempre uguale:

  1. L’immobile si blocca. Resta fermo sul mercato per mesi, se non per anni.
  2. L’annuncio si brucia. La proprietà perde di attrattiva agli occhi degli acquirenti reali, che iniziano a chiedersi cosa non vada.
  3. Arriva la svalutazione. Alla fine, stanchi e rassegnati, i proprietari sono costretti a svendere, spesso a un prezzo addirittura inferiore al suo reale valore di mercato.

Il diritto alla casa diventa un miraggio

Il problema, però, non riguarda solo il singolo venditore. È un problema collettivo.

“Il dovere di un professionista serio non è assecondare un’illusione per prendere un cartello in più, ma spiegare con trasparenza e dati alla mano il reale valore di un immobile”, continua l’agente. “Far credere a un proprietario che la sua casa valga cifre irrealizzabili significa prenderlo in giro e danneggiare l’intera comunità, rendendo il diritto alla casa sempre più un miraggio per i giovani e le famiglie della nostra città”.

In una città come Castellammare, stretta tra la necessità di trattenere i giovani e l’attrattività turistica che spinge i prezzi verso l’alto, la responsabilità è doppia.

Serve, conclude la lettera-denuncia, “un bagno di realtà e un atto di responsabilità collettiva: da parte dei cittadini, che devono pretendere valutazioni serie e non favole; e da parte di noi agenti immobiliari, che dobbiamo tornare a fare il nostro lavoro con etica, professionalità e rispetto per la nostra città”.

Condividi l'articolo

Commento all'articolo