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Castellammare, l’Amerigo Vespucci torna a casa, dal 17 al 19 settembre ritorna dove nacque quasi un secolo fa.

È l’orgoglio di un’intera città: il veliero più bello del mondo ritorna nel porto di Castellammare, dove nel 1931 le maestranze di Fincantieri gli diedero la vita

Si prepara a tornare alle proprie radici. E non è un ritorno come tutti gli altri. L’Amerigo Vespucci, la nave più amata dagli italiani e la più invidiata al mondo, sta per tornare a casa. A Castellammare di Stabia. Nel cantiere che l’ha vista nascere.

Dopo la lunga e trionfale campagna in Nord America e Canada, che ha portato il Tricolore in giro per il mondo, il veliero della Marina Militare ha scelto proprio la città delle acque per una delle tappe più simboliche del suo rientro in Italia: sarà ormeggiata a Castellammare dal 17 al 19 settembre.

Per la città è molto più di un evento. È un ritorno a casa, è orgoglio puro.

Qui dove tutto ebbe inizio: febbraio 1931

È qui, negli stabilimenti navali stabiesi, oggi Fincantieri, che la storia del Vespucci ha avuto inizio. Era il febbraio del 1931 quando, sotto la supervisione illuminata del Tenente Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi, prendeva forma lo scafo di quella che sarebbe diventata leggenda.

Da allora sono passati quasi 95 anni. Quasi un secolo in cui Castellammare ha continuato a costruire navi per il mondo, ma nessuna come lei. Nessuna con quell’anima. Rivederla entrare nel golfo, con i suoi 101 metri di maestosità, i suoi 26.000 metri quadri di vele e i suoi pennoni che sembrano accarezzare il cielo di Stabia, sarà un’emozione che la città aspettava da troppo tempo.

Mancava da anni. Troppi. E il suo ritorno è il riconoscimento più grande alla tradizione cantieristica stabiese, una tradizione che non è mai morta e che oggi rivive nel suo simbolo più bello.

Il programma del grande rientro

Il rientro in Italia del Vespucci inizierà da Cagliari, dove la nave sosterà al Molo Ichnusa dal 13 al 15 settembre. Il 15, in mare, è prevista la solenne cerimonia di fine delle Campagne d’Istruzione 2026, con il toccante ricongiungimento con Nave Etna.

Poi, la rotta più attesa: quella verso Castellammare.

Tre giorni, dal 17 al 19 settembre, in cui la città potrà riabbracciare la sua creatura. Un’occasione irripetibile per le scuole, per le famiglie, per gli operai e i maestri d’ascia del cantiere, per chi ha avuto un padre o un nonno che ha lavorato su quel legno.

Terminata la sosta stabiese, il Vespucci sarà a Napoli fino al 25 settembre, in concomitanza con la Louis Vuitton 38ª America’s Cup – Regata Preliminare (24-27 settembre), ospitando a bordo i team della competizione velica più famosa al mondo. Poi Venezia (2-7 ottobre per il Trans-Regional Seapower Symposium) e infine Trieste l’11 ottobre per la 58ª Barcolana.

Ma il cuore del viaggio, per tutti gli stabiesi, resta qui. In quel cantiere affacciato sul mare dove quasi un secolo fa un sogno di legno e acciaio prese il largo per diventare eternità.

Castellammare è pronta ad accoglierla. Come si accoglie una figlia che torna a casa dopo un lungo viaggio intorno al mondo.

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