Momenti di terrore domenica sera, 6 settembre, in via Tavernola. Protagonista un ragazzino di 13 anni che stava rincasando da solo intorno alle 22:30.
Secondo quanto raccontato dalla madre, che ha deciso di denunciare l’accaduto ai Carabinieri, il figlio era uscito con alcuni amici in villa. Al momento di rientrare, gli altri ragazzi sono stati riaccompagnati a casa dai genitori, mentre lui è rimasto a piedi e ha deciso di tornare da solo, senza avvisare la famiglia.
Mentre percorreva via Tavernola, un uomo di mezza età, a lui sconosciuto, lo avrebbe avvicinato chiamandolo con un perentorio: «Vieni qui». Il 13enne ha rifiutato ed ha proseguito a passo svelto. Poco dopo si è accorto di essere seguito. A quel punto ha iniziato a correre e, secondo la sua testimonianza, anche l’uomo si sarebbe messo a inseguirlo per un tratto.
Per fortuna il ragazzo è riuscito a seminare l’uomo e a raggiungere la propria abitazione, dove è arrivato in stato di forte agitazione e spavento.
“Questa notte non ho praticamente chiuso occhio – scrive la madre in una segnalazione – continuando a chiedermi quali fossero le intenzioni di quell’uomo e cosa sarebbe potuto accadere se fosse riuscito a raggiungerlo. Non voglio fare accuse senza sapere cosa avesse realmente intenzione di fare. Saranno le autorità a valutare la situazione. Ma quello che è successo è abbastanza grave da non poter essere ignorato”.
La donna annuncia di voler sporgere formale denuncia e lancia un appello a tutti i genitori di adolescenti:
“Raccomandate ai vostri figli di non sottovalutare mai certe situazioni, di camminare possibilmente in gruppo, di non seguire mai sconosciuti e, se qualcuno li segue, di entrare in un luogo sicuro, chiedere aiuto e chiamare immediatamente un genitore o il 112. Diciamo loro di fidarsi del proprio istinto: se una persona o una situazione mette paura, bisogna allontanarsi e chiedere aiuto”.
Sul caso sono ora attesi accertamenti. Al momento non è stata diffusa alcuna descrizione dettagliata dell’uomo.
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