Dopo l’assalto di ieri per l’ultimo pieno, stamattina serrande abbassate nei tre impianti più grandi. E ora si attende il 27 ottobre: decisivo l’incontro tra governo e sindacati
La crisi del carburante morde l’Italia e non risparmia nemmeno le piccole e medie città. A farne le spese, in queste ore, è anche Castellammare.
Ieri si è assistito al classico assalto ai distributori: file interminabili, nervosismo, la corsa ad accaparrarsi l’ultimo rifornimento disponibile. Oggi, invece, lo scenario è completamente cambiato: la città è praticamente deserta.
I distributori sono tutti chiusi. Quelli che vi mostriamo in foto sono i più importanti della città per volume di vendite: i due di Viale Europa e quello dell’Annunziatella. Stamattina erano completamente deserti, senza una sola auto in coda, con le colonnine spente e i cartelli di “esaurito”.
E così dovrebbe restare anche per la giornata di domani. Una paralisi che mette in ginocchio pendolari, lavoratori e famiglie.
Ora gli automobilisti stabiesi sperano che anche in Campania venga tolto il blocco degli autotrasportatori, come già avvenuto in Sicilia. Il nodo, però, si scioglierà solo a Roma: l’incontro decisivo tra i sindacati di categoria e il Governo è fissato per il 27.
Resta la domanda che tutti si pongono in queste ore: e fino ad allora, che cosa si fa?




Condividi l'articolo



Commento all'articolo