Nuovo successo per Massimiliano Caiazzo. L’attore stabiese si conferma tra i volti più apprezzati della serialità italiana grazie al ruolo di Valerio nella seconda stagione di Storia della mia famiglia, disponibile su Netflix.
La serie, diretta da Claudio Cupellini su sceneggiatura di Filippo Gravino, sta raccogliendo consensi unanimi di pubblico e critica in questi giorni di programmazione. Al fianco di Caiazzo un cast di peso: Sergio Castellitto, Vanessa Scalera – che interpreta la madre del suo personaggio – Eduardo Scarpetta, Cristiana Dell’Anna e Antonio Gargiulo.
La trama
Al centro della storia c’è Fausto, interpretato da Eduardo Scarpetta: un giovane padre malato di tumore che, consapevole di avere poco tempo, prova a costruire una “famiglia d’elezione” per i suoi due figli, Ercole e Libero. Obbliga così la madre, i migliori amici e il fratello Valerio a diventare, loro malgrado, un nucleo familiare. Dopo la morte di Fausto, tocca proprio a Valerio raccogliere l’eredità affettiva più pesante.
Il Valerio di Caiazzo
“Valerio è sicuramente più centrato rispetto a un anno prima” racconta Caiazzo, che si appresta a compiere 30 anni. “Sembra essersi liberato da alcune dipendenze, sicuramente dalle sostanze, però sta iniziando a confrontare le ragioni che stavano dietro quelle dipendenze. Ha semplicemente sostituito la dipendenza dalla cocaina, che era anche una dipendenza affettiva, con questa iper cura della famiglia. Che ovviamente lo incastra ancora di più, lo spegne fino a quando si presenta un nuovo personaggio, Gaetano”.
Il ritorno a casa
Archiviato l’impegno teatrale per la pausa estiva, Caiazzo ha in programma un ritorno a Castellammare di Stabia. L’obiettivo: rivedere gli amici di sempre e godersi qualche giornata al mare. Intanto, però, l’attore si gode il momento: Storia della mia famiglia lo consacra come uno degli interpreti più intensi e credibili della sua generazione.
Con questa prova, Massimiliano Caiazzo dimostra di saper alternare fragilità e forza con una maturità che non passa inosservata. E il pubblico, ancora una volta, lo premia.
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