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Pimonte, 300 persone a tavola per celebrare chi è tornato a casa: la festa diventa simbolo di comunità

Trecento persone, una sola lunghissima tavolata che ha attraversato un’intera strada. È successo domenica a Pimonte, sui Monti Lattari, dove è andata in scena una di quelle feste che valgono più di mille discorsi.

A raccontarla è il sindaco Francesco Somma, che parla di “una di quelle serate che raccontano meglio di qualsiasi parola cosa significhi essere una comunità”.

L’iniziativa è nata dall’associazione di quartiere Tralìequi, con un’idea semplice e potente: festeggiare il ritorno per le vacanze estive di tanti pimontesi che negli anni hanno lasciato il paese per costruire il loro futuro altrove.

“Persone che sono partite, che hanno trovato la loro strada, che hanno costruito nuove vite altrove. Ma che non hanno mai spezzato il filo con le proprie radici”, ha sottolineato il primo cittadino.

Ed è proprio ad agosto che quel filo si fa più forte. Ogni estate, infatti, in tanti fanno ritorno per riabbracciare le famiglie, rivedere gli amici di sempre, respirare di nuovo l’aria di casa e ritrovare quei luoghi che, nonostante la distanza, continuano ad abitare i loro ricordi.

Domenica sera, in quella tavolata immensa, c’era tutto questo: amici di una vita che si ritrovavano, persone che non si vedevano da anni e anche chi si è conosciuto per la prima volta proprio in quell’occasione.

“Perché Pimonte è questo”, ha concluso Somma. “È una grande famiglia. È comunità, è appartenenza. È quel legame speciale che non si spezza mai, anche quando la vita ti porta lontano”.

Un ringraziamento finale il sindaco lo ha rivolto ai volontari di Tralìequi per l’organizzazione e a tutti i cittadini, sia a chi è rimasto che a chi è tornato per le vacanze, “per averci ricordato una cosa semplice e bellissima: si può andare lontanissimo, ma il cuore sa sempre dove tornare”.

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