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Incendio in Costiera Amalfitana: notte di paura tra Amalfi e Agerola, fiamme visibili da Capri

Un vasto rogo divampato lunedì 14 settembre sul versante tra Amalfi e Conca dei Marini. Fiamme spinte dal vento verso Tovere, Vettica e San Lazzaro. Evacuato un locale, case lambite dal fuoco.

Ancora una notte di emergenza incendi in Costiera Amalfitana. Nella serata di lunedì 14 settembre un vasto rogo è divampato sul versante montuoso compreso tra Amalfi e Conca dei Marini, per poi estendersi progressivamente verso il territorio di Agerola.

Fiamme alte e visibili a chilometri di distanza – anche da Capri – hanno interessato una vasta area di vegetazione dei Monti Lattari. Decisivo il forte vento, che ha alimentato il fronte di fuoco favorendone la rapida propagazione lungo i pendii.

Con il passare delle ore l’incendio si è spostato verso Tovere e Vettica, fino a lambire San Lazzaro di Agerola. Momenti di forte apprensione per i residenti: secondo le cronache locali alcune abitazioni sono state lambite dalle fiamme e ad Agerola si è resa necessaria l’evacuazione precauzionale di un locale. In diversi punti la popolazione è scesa in strada per dare una mano.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco – sul fronte di Amalfi e Conca con almeno quattro mezzi – affiancati dai volontari della Protezione Civile. Operazioni rese estremamente difficili dalle raffiche di vento e dalla morfologia impervia del territorio.

Il bagliore del rogo ha illuminato l’intera montagna, con una densa colonna di fumo sopra la Costiera. Una notte critica che, secondo quanto riportato da La Repubblica, ha visto focolai attivi anche sui versanti di Vico Equense e Agerola, visibili fino a Napoli.

Si tratta dell’ennesimo episodio dopo i roghi dei giorni scorsi, tra cui quello di Positano, che riporta al centro la fragilità della Costiera e dei Monti Lattari.

Al momento non risultano feriti o intossicati, ma resta alta l’attenzione per la sicurezza delle aree abitate e per i danni ambientali. Sono in corso le verifiche sull’estensione dell’area bruciata e sulle operazioni per la messa in sicurezza definitiva del versante.

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