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Castellammare, tensione all’Ascom: spaccatura tra i commercianti sulla validità della ZTL del lungomare.

Clima incandescente all’interno dell’Ascom stabiese. A far esplodere le tensioni è la petizione lanciata da un gruppo di commercianti di Corso Garibaldi per chiedere la revoca della Ztl sul lungomare.

La vicenda, rilanciata nei giorni scorsi da StabiaNews.it, ha registrato una nuova accelerazione con la presa di posizione pubblica del presidente Johnny De Meo. In un post diffuso sui canali social ufficiali dell’associazione, Ascom prende infatti le distanze dall’iniziativa.

“La petizione in questione è un’iniziativa autonoma di un gruppo di commercianti della zona, che hanno scelto di esprimere liberamente le proprie preoccupazioni rispetto all’attuale regolamento della ZTL – si legge nella nota –. Al momento alcun documento è stato recapitato in Ascom, né consegnato nelle mani del presidente Johnny De Meo”.

Nella precisazione, l’associazione rivendica il lavoro svolto nei mesi scorsi al tavolo con Palazzo Farnese. Le istanze portate all’attenzione dell’Amministrazione comunale erano chiare: “Zona pedonale continuativa, non solo nei fine settimana, e un programma di eventi capace di animare il lungomare e attrarre visitatori dall’intero comprensorio”.

Il confronto con il sindaco Vicinanza, sottolinea Ascom, “è stato costante e rispettoso”. Non tutte le proposte hanno trovato accoglimento – “come è fisiologico nei rapporti tra associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche” – ma il dialogo “è rimasto aperto e costruttivo”.

“Continueremo a rappresentare i nostri associati nelle sedi opportune, con il metodo che da sempre ci contraddistingue: il confronto diretto, non il conflitto pubblico”, chiude la nota.

Il retroscena: scontro interno in vista?
La precisazione di De Meo sarebbe arrivata dopo un colloquio definito “piuttosto acceso” con il sindaco Vicinanza. Un dettaglio che alimenta il malcontento di una parte dei soci, che contestano all’attuale vertice Ascom un presunto “appiattimento sulle posizioni del primo cittadino”.

La frattura, a questo punto, rischia di diventare insanabile. Da un lato i commercianti promotori della raccolta firme, decisi a chiedere lo stop alla Ztl così com’è strutturata. Dall’altro, la linea ufficiale dell’associazione, che punta a mantenere aperto il dialogo con l’Amministrazione senza alzare i toni in pubblico.

La partita resta aperta, ma il caso Ztl ha già prodotto un primo risultato: portare allo scoperto le divisioni interne all’Ascom di Castellammare.

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