Il sindaco Luigi Vicinanza ha firmato un’ordinanza, già in vigore fino al 31 ottobre 2026, per contrastare il degrado e tutelare l’igiene pubblica in estate. Il provvedimento risponde alle tante segnalazioni dei cittadini su escrementi e urine lasciati in strade, marciapiedi, aree verdi e spazi pubblici.
Cosa devono fare i proprietari
Chi porta a spasso cani o altri animali d’affezione, anche solo temporaneamente, deve sempre avere con sé:
Sacchetti o strumenti idonei per raccogliere subito le deiezioni.
Una bottiglietta d’acqua o altro liquido senza detergenti/sostanze chimiche per diluire e lavare subito l’urina a terra.
Su richiesta di Polizia Municipale o altre forze dell’ordine, bisogna mostrare l’attrezzatura.
I nuovi divieti
È vietato far urinare i cani su:
Portoni di case, ingressi di uffici e negozi.
Vetrine.
Pneumatici delle auto parcheggiate in strada.
Gli escrementi vanno raccolti immediatamente e gettati nei cestini pubblici o smaltiti a casa con la differenziata.
Spiagge libere off-limits
Cani e altri animali non possono entrare nelle spiagge libere comunali. L’unica eccezione è l’area ufficiale di sgambamento.
Perché il Comune è intervenuto
Secondo il sindaco, con l’aumento degli animali d’affezione sono cresciuti anche i problemi di igiene, cattivi odori e degrado. Il caldo estivo e la poca pioggia peggiorano la situazione, con esalazioni maleodoranti e rischi soprattutto per bambini e persone fragili. L’obiettivo è rendere gli spazi pubblici più vivibili responsabilizzando i proprietari.
Chi è esente e chi controlla
Le regole non valgono per non vedenti con cani guida e per persone con disabilità o difficoltà motorie che non possono occuparsi della pulizia.
I controlli spettano a Polizia Municipale, ASL e altre Forze dell’Ordine.
Sanzioni
Chi non rispetta l’ordinanza rischia multe da 25 a 500 euro, oltre a eventuali conseguenze penali nei casi previsti dalla legge.
Con queste misure il Comune vuole migliorare decoro e qualità della vita, puntando sul senso civico e su controlli più serrati durante l’estate.
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