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Castellammare, scuole in campo per la “Giornata del mare e l’arenile liberato”.

Due giornate per restituire l’arenile ai cittadini, partendo dai più giovani. È questo l’obiettivo della “Giornata del mare e del territorio – Le scuole per l’arenile liberato”, in programma ieri, domenica 18 maggio 2026, alla Villa Comunale e sull’arenile stabiese, con evento conclusivo martedì 20 maggio al Circolo Nautico Stabia.

L’iniziativa nasce da un’idea della dirigente scolastica Giovanna Izzo dell’IIS “Enzo Ferrari”, istituto capofila di un movimento spontaneo che ha subito aggregato numerose scuole del territorio. Al centro, la sensibilizzazione delle nuove generazioni alla tutela dell’ambiente e alla riappropriazione di uno spazio simbolo della città: l’arenile.

Il programma di ieri
Dalle 9 alle 12, alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, accompagnati dai docenti, scenderanno in spiaggia insieme ai cittadini volontari per una raccolta straordinaria di rifiuti. Il punto di ritrovo è fissato alla Villa Comunale, nei pressi della Banca Stabiese. Qui i referenti di Velia Ambiente, partner tecnico del progetto, forniranno le indicazioni operative. L’Inner Wheel Club Castellammare di Stabia distribuirà guanti e materiale per operare in sicurezza.

Protagoniste anche le competenze degli studenti: i ragazzi dell’indirizzo Meccanica e Manutenzione dell’Istituto Ferrari hanno progettato e realizzato per l’occasione strutture “mangiaplastica” e “mangiacicche”, che saranno installate sul litorale per incentivare la raccolta differenziata anche dopo l’evento.

Dopo il briefing iniziale, via alla pulizia dell’arenile. Un momento che vuole unire partecipazione, divertimento e consapevolezza, nella cornice del Golfo di Castellammare. Il materiale raccolto sarà poi conferito in sicurezza grazie al supporto logistico di Velia Ambiente.

Oltre la didattica: un patto con il territorio
“Non è solo un’attività formativa”, spiegano gli organizzatori. “L’obiettivo è rafforzare il senso civico e il legame degli studenti con il territorio”. Un legame che passa anche per la memoria. L’arenile stabiese ha vissuto profonde trasformazioni: dai celebri “bagni” con le cabine su palafitte immortalate nelle foto di famiglia, agli anni dell’inquinamento e dell’abbandono. Oggi, tra interventi di riqualificazione e azioni di pulizia, quel luogo torna progressivamente a essere vissuto.

L’evento conclusivo
Il percorso si chiuderà martedì 20 maggio al Circolo Nautico Stabia con “I volti di Stabia”. Le scuole partecipanti condivideranno elaborati, riflessioni e testimonianze sul significato di “riqualificazione” e “riappropriazione dei luoghi”. Durante l’incontro Velia Ambiente presenterà i dati tecnici sui rifiuti raccolti e sulle attività di smaltimento.

Un’iniziativa che parte dalla scuola per parlare a tutta la città: il mare di Stabia è un bene comune, e la sua tutela comincia da un gesto concreto.

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