Dal lago di Piediluco alla maglia azzurra. La storia sportiva di Carlo Cavallaro e Giovanni Buonocore continua a riempire d’orgoglio Castellammare. I due giovani atleti del Circolo Nautico Stabia si sono laureati campioni d’Italia Under 19 nel doppio ai Campionati Italiani disputati a Piediluco, mettendo un altro sigillo su un percorso fatto di lavoro, sacrifici e risultati in costante crescita.
Un titolo che arriva da lontano
Il successo umbro non è un exploit improvviso. Negli ultimi mesi Cavallaro e Buonocore hanno già lasciato il segno nelle principali manifestazioni nazionali. Prima a Pisa, nei Campionati Italiani di Gran Fondo, poi a Terni, agli Indoor Rowing, dove entrambi sono saliti sul podio. Altra tappa fondamentale è stata l’“Inverno sul Po”, regata in cui i due stabiesi hanno vestito la maglia della Nazionale Under 19. Gara dopo gara, i loro nomi sono diventati un punto di riferimento per il canottaggio giovanile italiano.
La forza dell’intesa
A Piediluco, Carlo e Giovanni hanno messo in acqua tutto: forza fisica, lucidità tattica e soprattutto quell’intesa che si costruisce solo con centinaia di ore di allenamento insieme. Il doppio stabiese ha dominato la finale, gestendo il ritmo e piazzando l’allungo decisivo nella seconda parte di gara.
Il lavoro dietro la medaglia
Dietro l’oro italiano c’è il lavoro quotidiano del Circolo Nautico Stabia, società che da anni alimenta la tradizione remiera cittadina. Fondamentale il supporto delle famiglie e dello staff tecnico, che accompagna i ragazzi in ogni trasferta e in ogni sessione di allenamento. Una sinergia che permette a talenti come Cavallaro e Buonocore di emergere senza bruciare le tappe.
Prossima fermata: l’Europeo
Archiviato il titolo tricolore, per i due atleti non c’è stato tempo per festeggiare. Sono rimasti in ritiro a Piediluco con la Nazionale italiana Under 19. Il prossimo obiettivo è già fissato: i Campionati Europei di Brandeburgo, in Germania, dove Cavallaro e Buonocore difenderanno i colori azzurri.
Per Castellammare è l’ennesima conferma di una scuola remiera che continua a produrre eccellenze. E per Carlo e Giovanni, è un altro passo di un futuro che stanno costruendo con semplicità e determinazione, una remata alla volta.
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