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Castellammare, saranno 5 i “fucaracchi” sull’arenile, restano vietati quelli nei rioni

Come ormai da abitudine, arriva all’ultimo minuto l’affidamento del servizio di accensione dei “fucaracchi” sull’arenile nella notte che va dal 7 all’8 dicembre in occasione della ricorrenza della festività dell’Immacolata. A Castellammare si rinnova non solo la “tradizione” centenaria dell’accensione dei falò, ma anche e soprattutto quella che riguarda l’affidamento diretto dell’appalto-servizio. Il comune pagherà 36mila euro alla ditta che provvederà alla fornitura del legno e alla sua accensione. Comunque la nota positiva per gli stabiesi è che alla fine i “fucaracchi” sull’arenile si faranno, saranno cinque e l’affidamento è stato assegnato (come al solito a trattativa diretta) all’impresa Terracciano Srl di Casalnuovo. Possono quindi tirare un sospiro di sollievo gli stabiesi amanti della tradizione dopo che nelle settimane erano circolate voci secondo le quali i “fucaracchi” quest’anno non sarebbero stati accesi. Probabilmente l’amministrazione comunale aveva avuto problemi con la Dda a causa dell’inchiesta che ha portato ad 11 arresti per infiltrazioni camorristiche dalla quale purtroppo erano emersi intrecci e connivenza con la politica locale. Quindi tutto rientrato, la tanto attesa festa dell’Immacolata a Castellammare si farà, alla faccia dei soliti “gufi”. Naturalmente resteranno vietati i “fucaracchi” nei rioni, almeno sulla carta.

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