Il timore dei residenti: si raccoglie legna per i falò dell’Immacolata. Ma il problema immediato è la sicurezza stradale
Un grosso carrello metallico spinto a mano lungo la carreggiata, parte della sede stradale occupata e le auto costrette a frenare e a rallentare. È la scena che da giorni viene segnalata da chi percorre quotidianamente via Napoli per recarsi al lavoro.
L’ultimo episodio è stato documentato ieri con uno scatto fotografico. Nell’immagine si vede un gruppo di giovani che trasporta un carrello di grandi dimensioni lungo la strada, regolarmente aperta al traffico veicolare.
Secondo quanto riferito da diversi automobilisti, non si tratterebbe di un caso isolato. Dall’inizio di settembre sarebbero stati avvistati più volte giovani intenti a trasportare materiale legnoso di vario genere: vecchi mobili, travi, rami e pezzi di tronchi. In alcuni casi, a quanto segnalato, si tratterebbe anche di parti di mobili verniciati.
Il timore, espresso da chi vive e lavora in zona, è che il materiale venga accumulato in vista dei tradizionali falò dell’Immacolata dell’8 dicembre, una pratica che ogni anno riporta al centro il tema dell’abbandono e del rogo illecito di rifiuti.
Al di là delle ipotesi sulla destinazione del legname, resta un problema immediato e concreto, documentato dalla segnalazione: un carrello di notevoli dimensioni condotto in mezzo alla carreggiata.
Via Napoli è un’arteria molto trafficata, di collegamento e di scorrimento. Trovarsi davanti un ostacolo di questo tipo significa non solo rallentare la circolazione, ma creare una situazione di potenziale pericolo per automobilisti, motociclisti e per gli stessi giovani che spingono il carrello.
Se, come riferito, episodi del genere si ripetono dall’inizio del mese, un intervento di verifica appare necessario e urgente.
Castellammare sta attraversando una fase commissariale, un momento di transizione istituzionale delicato in cui il controllo del territorio e il rispetto delle regole non possono passare in secondo piano. Intervenire adesso significa prevenire situazioni più gravi, sia sul fronte della sicurezza stradale che su quello ambientale.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo