Commissione d’Accesso a palazzo Farnese, ieri mattina il sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza ha così risposto al segretario regionale del Pd Piero De Luca che gli ha chiesto un passo indietro: “Finché ci sarà una maggioranza vado avanti. Il Pd fugge, io resto”. Nello stesso articolo pubblicato su Repubblica di Napoli il sindaco di Castellammare lancia la sfida segretaria dem Elly Schlein dicendo: “Se vuole governare il Paese, venga a Castellammare per rendersi conto di persona della fatica che comporta amministrare una città. Venga a vedere la solitudine nella quale operano i sindaci, le difficoltà, anche le minacce che si subiscono ogni giorno su questi territori”. Ecco il testo integrale dell’intervista che parte dall’invio della commissione d’accesso.”ben venga. Ci aiuterà a fare chiarezza. Facciano tutte le verifiche. Questa amministrazione ha lavorato per il bene della città. Ritengo che non ci sia alcun atto collegabile agli interessi della camorra”. Poi il giornalista di Repubblica gli chiede se non è stato un errore, in campagna elettorale, allargare la coalizione così da far entrare anche persone come l’ex consigliere comunale Gennaro Oscurato, ora indagato per concorso esterno in associazione camorristica? Ecco la sua risposta: “No. E mi spiego: quella coalizione così ampia era sul tavolo prima che io venissi designato come candidato del centrosinistra. Molti di quei rappresentanti, anche della lista dove è stato eletto Oscurato, si riunivano per incontri nella sede del Pd. Il futuro segretario provinciale del partito, Francesco Dinacci, quando fu nominato commissario a Castellammare, mi invitò a mantenere una larga coalizione”. Lo scontro avuto con un componente di spicco del Pd, Sandro Ruotolo è stato sicuramente una delle cause scatenanti della crisi. A tale proposito il sindaco precisa che “a Castellammare esiste la camorra. Ed è un dato oggettivo da quasi 50 anni. Il problema è la terapia…..la lotta ai clan non è compito solo del Comune, si fa insieme a forze dell’ordine, magistratura, prefettura, corpi sani della società. Ma anche inaugurare una scuola e un parco giochi a Scanzano, un’altra scuola ecosostenibile nel quartiere Postiglione, a consumo energetico zero, utilizzare un bene confiscato ai clan nel centro della città come punto informativo per le fasce più deboli serve a contrastare la camorra”. Altro cavallo di battaglia della sua amministrazione comunale attuale riguarda la gestione delle spiagge pubbliche e del mare ritrovato. Su questo tema aggiunge: “La spiaggia gratis. Il mare bonificato non è merito mio, ma della giunta regionale e in particolare dell’attuale vicepresidente Mario Casillo, Ma permettere che l’arenile possa essere fruibile gratuitamente per tutti è un modo per combattere la povertà e il degrado. E quindi per contrastare la criminalità organizzata”. L’intervista poi sposta l’attenzione sulla richiesta di dimettersi fatta dal segretario regionale Piero De Luca e sulla decisione del M5Stelle di abbandonare la maggioranza. “Ho appena riunito i consiglieri di maggioranza e mi hanno confermato il sostegno – ha dichiarato Vicinanza – Finché ci saranno i numeri, non mi dimetto. La posizione del Pd mi ferisce umanamente e la considero un errore politico. È facile chiamarsi fuori e sottrarsi alle responsabilità”. Infine nell’intervista di Repubblica gli viene chiesto se è pentito di essere tornato a Castellammare per fare il sindaco. Ecco la sua risposta: “No, perché la solidarietà di tanti cittadini mi ripaga di queste amarezze. Il 15 gennaio ho organizzato una manifestazione al Supercinema che era letteralmente stracolmo di gente. L’altro giorno mi ha fermato un signore che mi ha detto: ‘Sindaco, sono di destra ma voglio che lei vada avanti’. È quello che ho intenzione di fare”.
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