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Circumvesuviana, nuovo orario tra Napoli e Sorrento. Ma a Castellammare restano 4 stazioni fantasma

Più treni, più fermate, più corse. Sulla carta è un potenziamento. Nella realtà, per chi vive a Castellammare di Stabia, il nuovo orario della Circumvesuviana che scatta da sabato 17 ottobre 2026 lascia tutto come prima: quattro stazioni ancora chiuse e dimenticate.

Parliamo di Moregine, Ponte Persica, Terme e Pozzano. Fermate strategiche per la città, soppresse ai tempi della gestione De Gregorio e mai più riaperte. Nonostante i 280 collegamenti giornalieri annunciati e i 10 nuovi treni ETR 300 messi in circolazione da EAV, per Castellammare non c’è nessuna riattivazione.

Il paradosso stabiese: si aggiungono fermate altrove

Il nuovo programma prevede una cadenza ogni 30 minuti per Sorrento e Sarno e addirittura un treno ogni 10 minuti tra Napoli e Torre Annunziata. Sulla linea Napoli-Sorrento vengono istituite quattro fermate supplementari: San Giorgio a Cremano, Portici Bellavista, Ercolano Scavi e Torre del Greco.

Un ampliamento dell’accessibilità che però si ferma ai confini stabiesi. Mentre altrove si aggiungono stop per favorire turisti e pendolari, a Castellammare restano in piedi solo le stazioni centrali. Le altre quattro restano chiuse, con banchine vuote e cancelli sbarrati.

Una penalizzazione doppia: Moregine serviva la zona commerciale e il vicino ospedale, Ponte Persica l’area a ridosso del mare, Terme l’intero polo termale e Pozzano il quartiere nord e l’accesso alla costiera.

Sorrento potenziata, Castellammare no

La vera novità del piano EAV riguarda l’area sorrentina. L’obiettivo è creare un interscambio ferro-gomma più efficiente, con orari studiati per far coincidere treni e autobus da e per Sorrento, Vico Equense e Massa Lubrense.

Un modello di intermodalità che a Castellammare avrebbe ancora più senso, vista l’estensione della città sul litorale, ma che non può decollare se mancano le fermate dove far scendere le persone.

EAV parla di orari semplificati, più facili da ricordare, e invita a consultare il sito ufficiale per tutte le partenze. Resta il nodo: a cosa serve un’offerta da 280 corse al giorno se in una delle città più grandi della linea, quattro stazioni su sei restano fuori dal servizio?

Per i pendolari stabiesi il nuovo orario cambia poco. I treni passeranno più spesso, ma continueranno a non fermarsi dove servirebbe.

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