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Castellammare, Fuochi d’artificio a tutte le ore: sui social esplode la rabbia.

Botti a notte fonda per compleanni e matrimoni, ma c’è chi parla di segnali della malavita. Tutti senza autorizzazione. L’ultimo sfogo su Facebook: “Quando arriverà la civiltà in questa città?”

A Castellammare non c’è tregua. Continuano gli spari di fuochi d’artificio a tutte le ore, con picchi puntuali soprattutto di sera e a notte inoltrata. Boati improvvisi che squarciano il silenzio e fanno sobbalzare interi quartieri.

Il copione è sempre lo stesso. Si festeggia qualcosa di speciale: un compleanno, un onomastico, un matrimonio, una comunione. Ogni occasione diventa buona per far partire batterie di botti e fuochi colorati, a ridosso di abitazioni, balconi e terrazzi.

C’è poi chi azzarda un’ipotesi più inquietante, che serpeggia da tempo in città: lo sparo di certi fuochi, in orari e modalità ben precise, non sarebbe solo festa, ma un segnale in codice della delinquenza organizzata per avvisare gli adepti dell’arrivo di qualcosa. Una suggestione mai provata, ma che alimenta il clima di diffidenza.

Quel che è certo è che si tratta di spari tutti irregolari. Per far esplodere fuochi d’artificio occorrerebbe infatti una precisa autorizzazione da parte del Comune, oltre al rispetto delle norme di pubblica sicurezza. Autorizzazione che, nella quasi totalità dei casi, manca.

Un tema mai sopito a Castellammare, che torna ciclicamente ad infiammare il dibattito pubblico, soprattutto sui social network, dove foto e video degli ultimi botti vengono postati quasi quotidianamente.

Proprio in questi giorni, l’ennesimo episodio. Un utente Facebook ha ripreso con il cellulare i fuochi esplosi a notte fonda sotto le case e ha pubblicato il video con un commento al vetriolo, diventato subito virale e che raccoglie decine di commenti infastiditi:
“Lo capite che siete sanzionabili sparando fuochi d’artificio nei pressi di abitazioni senza alcuna autorizzazione? Non avete nessun rispetto dei vostri vicini (bambini, anziani, malati ed animali) e di chi non se ne frega dei vostri festeggiamenti. Ogni sera c’è qualcuno che deve festeggiare qualche ca..ata! Quando arriverà la civiltà in questa città?”
Parole dure che riassumono il sentimento di una parte ampia della cittadinanza, stanca di un fenomeno che mette a rischio la quiete pubblica, la sicurezza e il benessere degli animali, e che attende risposte e controlli più serrati.

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