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Castellammare, è bufera dopo lo scioglimento: è scontro tra Pd e centro destra

Si inasprisce il dibattito politico su Castellammare dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata. Al centro, la posizione del sindaco Luigi Vicinanza e le responsabilità del sistema politico che ha retto l’amministrazione.

A intervenire è la stabiese Nora Di Nocera, vicesegretaria del Pd metropolitano di Napoli, che replica direttamente al primo cittadino. Di Nocera respinge l’accusa di delegittimazione interna e rivendica di essere stata tra le principali sostenitrici della candidatura di Vicinanza.

“Mi dispiace che preferisca guardare al dito e non alla luna”, afferma. Secondo la dirigente dem, una parte del partito ha segnalato per due anni criticità “che non potevano essere taciute” e che poi avrebbero trovato conferma sia nelle indagini della magistratura sia negli accertamenti della commissione d’accesso.

Per Di Nocera il nodo non è chi ha denunciato, ma chi ha scelto di ignorare le segnalazioni, trasformandole in una questione personale. Ricorda inoltre che l’invito al sindaco a fare un passo indietro non arrivò da una corrente isolata, ma dal Pd a tutti i livelli: “Forse, se quella richiesta fosse stata accolta, la storia di questa sfortunata città sarebbe stata un’altra”.

Toni ben diversi dal capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, che rovescia le accuse sul Partito Democratico. Definisce “goffo e tardivo” il tentativo dei dem di prendere le distanze dallo scioglimento per condizionamento camorristico.

Le responsabilità, secondo Sangiuliano, sono di chi “ha costruito e ha acconsentito al sistema delle liste civiche”, richiamando le parole dell’eurodeputato Sandro Ruotolo che le ha definite “cartelli elettorali senza storia e radicamento, diventati contenitori di interessi opachi”.

Da qui l’affondo: “Dov’era il Pd quando questo sistema, che ha consentito alla sinistra di vincere le elezioni, veniva allestito?”.

Per l’esponente di centrodestra il Pd rappresenta “l’epicentro del sistema a Castellammare come a Torre Annunziata”, altro ente sciolto per infiltrazioni, e pone “un enorme tema di qualità della politica”, i cui costi ricadono sui “tanti cittadini onesti costretti a subire l’onta e i danni morali di questi scioglimenti”.

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