Ieri c’era solo un materasso abbandonato. Oggi è già una discarica a cielo aperto. Succede in strada nei pressi della scuola Basilio Cecchi, viale Dante Alighieri, a pochi metri dalla struttura sanitaria che tutti in città conoscono come “la maternità”.
La foto che ci è stata segnalata da alcuni residenti parla da sola: rifiuti ingombranti, sacchi, materiale di ogni tipo ammassato sul ciglio della strada, in un’area di passaggio quotidiano per studenti, genitori e utenti della struttura sanitaria.
Il paradosso è che il punto di raccolta ufficiale per gli ingombranti esiste e si trova proprio davanti alla scuola. È lì che, secondo le disposizioni comunali, i rifiuti vanno posizionati per consentire il ritiro da parte degli operatori della Velia, la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città.
Collocare i rifiuti in un punto diverso, come quello immortalato nella foto nei pressi della maternità, significa una cosa sola: difficilmente verranno raccolti. Con il rischio concreto che il cumulo, ignorato, diventi sempre più grande giorno dopo giorno, trasformando una semplice inciviltà in un problema igienico-sanitario.
Un copione che purtroppo si ripete. Il degrado chiama degrado e quel materasso lasciato lì ieri è diventato oggi un invito per altri a liberarsi di tutto ciò che non serve più.
I residenti chiedono ora un intervento rapido per la rimozione del cumulo e, soprattutto, più controlli per evitare che la zona della scuola Cecchi e della maternità diventi la nuova discarica abusiva del quartiere.
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