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Dopo il post virale di una famiglia, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra è tornato questa mattina sul litorale stabiese. Nel mirino il caro-lidi e i costi extra imposti ai più piccoli.
Ritorna a far discutere il lido Stone di Castellammare di Stabia. Protagonista, ancora una volta, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, intervenuto questa mattina dopo la segnalazione di una famiglia.
Tutto nasce ieri, quando una famiglia ha pubblicato sui social lo scontrino ricevuto all’ingresso dello stabilimento balneare privato. Un documento che ha fatto subito il giro del web: ai genitori sarebbe stato preteso il pagamento di 5 euro per la presenza dei bambini, con la causale di non meglio precisati “servizi”.
Un caso che ha riacceso il dibattito, già rovente in queste settimane, sul caro-lidi a Castellammare di Stabia. Un tema molto sentito dai residenti e dai turisti, che si trovano a dover fare i conti con tariffe sempre più alte per l’accesso al mare.
Secondo quanto ricostruito, il papà dei piccoli, dopo aver ricevuto lo scontrino, avrebbe inviato direttamente la foto della ricevuta al deputato Borrelli, da tempo impegnato in una campagna di controlli e denunce sui lidi della costa.
Borrelli, che già in passato aveva effettuato sopralluoghi nei lidi privati, non si è fatto pregare. Questa mattina è tornato sul luogo del presunto malfatto, lo stabilimento privato stabiese, per verificare di persona quanto accaduto e raccogliere ulteriori testimonianze.
“Figuriamoci se poi viene mostrato uno scontrino con il pagamento di fantomatici servizi per i bambini dal costo di 5 euro”, è il commento che ha accompagnato la segnalazione, diventata virale in poche ore.
Al momento non è giunta alcuna replica ufficiale da parte della gestione del lido Stone. L’episodio resta al centro dell’attenzione, mentre si attende di capire se l’intervento del parlamentare porterà a un accertamento da parte delle autorità competenti.



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