Prosegue senza sosta l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio stabiese. Questa mattina, nel centro antico, nella periferia sud della città, è stata demolita una stanza realizzata abusivamente durante il periodo Covid.
L’intervento è avvenuto in esecuzione di un provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria, al termine dell’iter previsto dalla normativa vigente in materia urbanistica ed edilizia. La struttura, infatti, era stata costruita senza i necessari titoli autorizzativi proprio durante l’emergenza sanitaria.
Le operazioni
Sul posto hanno seguito tutte le fasi della demolizione il responsabile del servizio antiabusivismo della Polizia Municipale, dottor Luigi Todisco, insieme ai tecnici dell’Ufficio Tecnico comunale e agli agenti del nucleo antiabusivismo della Polizia Municipale. Gli uomini hanno garantito il regolare svolgimento delle attività, condotte nel pieno rispetto delle procedure e sotto il coordinamento degli uffici competenti.
Il quadro
Quello di oggi si inserisce nel più ampio piano di controlli e verifiche portato avanti dagli organi preposti per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio. L’obiettivo dichiarato è garantire il rispetto delle norme urbanistiche e tutelare il corretto sviluppo del territorio comunale.
“Con questa operazione si conferma l’impegno nel perseguire le violazioni in materia edilizia e nel dare esecuzione ai provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria”, fanno sapere dagli uffici. Un’azione che si muove nell’ottica della legalità e della salvaguardia dell’assetto urbanistico cittadino.
L’attività di contrasto proseguirà anche nei prossimi giorni con ulteriori verifiche su tutto il territorio comunale.
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